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Varicocele

Varicocele calatafimimed

 

COS'E' IL VARICOCELE?

 

Il varicocele è una patologia dell’apparato genitale dell'uomo, molto frequente ma che nel 15 -20% dei pazienti è privo di significato clinico.

Il varicocele consiste nella dilatazione dei vasi venosi del testicolo (plesso pampiniforme), con conseguente alterazione del reflusso di sangue venoso dall'addome al testicolo che causa quindi ristagno di sangue, aumento della temperatura scrotale, accumulo di sostanze infiammatorie e radicali dell'ossigeno, e, conseguentemente, scarsa ossigenazione.

Può presentarsi sia come patologia primaria (varicocele idiopatico), e quindi per diretta alterazione del circolo venoso testicolare, o come patologia secondaria, cioè conseguente a presenza di masse addominali.

 

Nel 95% dei casi il varicocele si presenta sempre in forma monolaterale e nel testicolo sinistro. Raramente può presentarsi a livello del testicolo destro, spesso in forma bilaterale.

 

 

COME VIENE FATTA DIAGNOSI?

 

Il varicocele, spesso asintomatico, si evidenzia in seguito a visita con il medico di famiglia o visita urologica, per la comparsa di sintomi (generalmente per Varicoceli di III Grado) quasi sempre riconducibili a dolore o fastidio testicolare, senso di pesantezza e aumento della temperatura scrotale.

 

Viene eseguito un esame obiettivo, in cui il paziente dovrà porsi in posizione eretta. L'urologo ispezionerà lo scroto per evidenziare la presenza di dilatazione venosa (definita "sacchetto vermiforme") visibile per varicoceli di maggior grado (Varicocele di II e III Grado) anche attraverso la cute.
Il medico potrà valutare quindi, in assenza di alterazione visibile ad occhio nudo (Varicocele di I Grado), l'esecuzione della manovra di Valsalva, il cui il paziente dovrà inspirare profondamente e, trattenendo il respiro, contrarre la zona addominale. Il questo modo si indurrà un aumento della pressione addominale e conseguente aumento della pressione venosa a livello scrotale che quindi renderà più apprezzabile ad occhio nudo la presenza di eventuali varici venose.

 

E' sempre utile effettuare diagnosi strumentale attraverso un ecocolordoppler, al fine di valutare lo stato del circolo scrotale e quindi valutare con precisione il grado di alterazione venoso e dello stato testicolare.

 

 

QUALI ALTERAZIONI CLINICHE PROVOCA?

 

E' una patologia importante su cui bisogna porre attenzione in quanto spesso correlata ad alterazione nella produzione di spermatozoi e quindi all’infertilità .

 

Infatti, l'aumento di temperatura testicolare, di norma al di sopra dei 35°, induce alterata motilità degli spermatozoi e riduzione della spermatogenesi (produzione di spermatozoi), causando una diminuizione della fertilità e quindi della possibilità di concepimento. A tal proposito, è raccomandabile eseguire una visita urologica di routine già a partire dall'adolescenza e, soprattutto, negli uomini al di sopra dei 30 anni, al fine di valutare in tempo la possibilità di un trattamento mirato a ridurre il grado di alterazione venosa.

 

E' quindi fondamentale, in presenza di alterazione venosa importante e in presenza di sintomi, un'indagine di laboratorio mirata alla valutazione dello stato di fertilità.

L'urologo potrà infatti richiedere l'esecuzione di uno Spermiogramma, un esame che consiste nell'analisi macroscopica del campione di liquido seminale, quindi delle caratteristiche chimico-fisiche del campione, e microscopica, per valutare il numero, forma e motilità degli spermatozoi.

 

I dati che riguardano le alterazioni ormonali basali nel varicocele sono tutti concordanti sull'importanza del GnRH test come significativo test predittivo. Potrebbe essere quindi utile all'urologo la richiesta del dosaggio del GnRH nella valutazione della fertilità.

 

COME VIENE TRATTATO IL VARICOCELE

 

Il trattamento terapeutico cambia in base all’età. Viene effettuato solo a partire dall'adolescenza e in caso di alterazioni funzionali manifestanti come ipotrofia testicolare o riduzione della fertilità (Varicocele di 2°-3° grado sintomatico), in quanto ha come scopo primario quello di migliorare la spermatogenesi e/o di prevenire una drastica riduzione della fertilità.

 

Esistono due tipi di trattamenti:

 

  • La scleroembolizzazione, tecnica mini-invasiva radioguidata, ad anestesia locale, che consiste nell'inserimento di un catetere attraverso un accesso venoso, che, una volta raggiunta la zona scrotale, effettua una sclerotizzazione indotta della vena spermatica e quindi la sua chiusura;
  • intervento chirurgico

 

Nel periodo post-operatorio è consigliato il dosaggio di controllo del GnRH per valutare l'efficacia terapeutica e il mantenimento della funzione germinativa testicolare. Gli uomini con eccessiva risposta al GnRH avranno probabilmente un miglioramento dei parametri seminali e un recupero della fertilità dopo correzione del varicocele.

 

 

COSA PREVEDE IL FOOLOW-UP POST-OPERATORIO

 

Dopo la correzione del varicocele l’esame obiettivo dello scroto può fornire reperti non chiari, soprattutto se condotto in tempi precoci rispetto al trattamento.

Le linee guida prevedono quindi l'esecuzione di un eco-colorDoppler, nel follow up a 3-6 mesi dalla correzione del varicocele, e la valutazione del liquido seminale (spermiogramma) dovrebbe essere praticata a 3, 6 e 9 mesi dalla correzione del varicocele.


Per i più piccoli

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