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ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO

 

 

Che cos'è un attacco ischemico transitorio ?

Un attacco ischemico transitorio (TIA transient ischemic attack), chiamato anche mini-ictus è una temporanea interruzione o riduzione di afflusso di sangue al cervello, che ne ostacola la normale irrorazione.

Tuttavia questo episodio non è da sottovalutare, poichè potrebbe essere un avvertimento che precede un ictus. 

Quali sono le cause ?

Si presenta quando nelle arterie il passaggio di sangue e ossigeno è bloccato da un piccolo grumo di sangue (embolo o coagulo) oppure da un restringimento (stenosi) dei vasi sanguigni, provocato dall'accumulo di grassi (colesterolo) sulle pareti delle arterie che riducono il flusso oppure favoriscono la formazione di coaguli.

L'attacco ischemico transitorio è associato ad altre condizioni come l'ipertensione arteriosa, il diabete, il colesterolo alto (ipercolesterolomie), il fumo, l'abuso di alcolici, l'uso della pillola anticoncezionale.

Questa condizione causa una sofferenza per il cervello (ischemia), che tuttavia dura pochi minuti, generalmente dura al massimo un'ora, e non causa danni permanenti.

Se si protrae oltre le 24 ore si parla di ictus.

Quali sono i sintomi ?

Si manifesta con difficoltà a parlare e a comprendere, debolezza o paralisi improvvisa di un lato del corpo (emiparesi), vertigini o perdità di coordinazione dei movimenti, offuscamento o perdita della vista. Si tratta di sintomi simili a quelli dell'ictus, ma temporanei. 

Trattamento

Il trattamento di un TIA è rivolto a prevenire un ictus, quindi è necessario controllare i principali fattori di rischio come:

ipertensione arteriosa, diabete, fumo e livelli di colesterolo.

Il trattamento farmacologico prevede l'utilizzo di farmaci anticoagulanti (eparina), antiaggreganti piastrinici (aspirina).

Si può ricorrere alla chirurgia ad esempio se la carotide si è ristretta almeno del 70%, quindi, si effettuerà un interevento chirurgico per allargare l'arteria. Se un soggetto non è abbastanza in buona salute da poter subire un intervento chirurgico, si può effettuare un'angioplastica con introduzione di stent.

 


Per i più piccoli

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