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La Celiachia e i test di laboratorio

Celiachia blog

Conoscere la Celiachia

La celiachia, o malattia celiachia, è il risultato di un’infiammazione cronica autoimmune dell’intestino tenue provocata da un’intolleranza al glutine. La celiachia distrugge la mucosa di questo tratto dell’intestino, e l’infiammazione è scatenata dall’ingestione di glutine, un complesso proteico presente in alcuni cereali. 

I SINTOMI DELLA CELIACHIA?
La celiachia è caratterizzata da un quadro clinico molto variabile, che va dalla diarrea con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali come anemia, amenorrea, infertilità, aborti ricorrenti, bassa statura, ulcere del cavo orale, osteoporosi, dolori articolari, dermatiti, alopecia, alla associazione con altre malattie autoimmuni, fino a complicanze molto gravi quali il linfoma intestinale.
 
Leggi anche: I sintomi della celiachia: 5 segnali evidenti per una diagnosi sicura e immediata
 
COME AVVIENE LA DIAGNOSI UFFICIALE?
La diagnosi di celiachia si effettua mediante analisi del sangue che individuano specifici anticorpi, e biopsia dell’intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, che serve a determinare attraverso l’esame istologico lo stato dei villi intestinali. Una volta ricevuta la diagnosi definitiva, in Italia il paziente celiaco ha diritto, attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e fino a un tetto massimo di spesa, all’erogazione gratuita dei prodotti dietetici senza glutine.
 
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ESISTE UNA CURA?
No. Attualmente la dieta senza glutine è l’unica terapia disponibile per la celiachia, e va rispettata rigorosamente per tutta la vita. Inoltre è necessario ridurre il più possibile le contaminazioni, i rischi di “assunzione nascosta” di glutine a causa di comportamenti errati.
 
COSA BISOGNA FARE SE SI SOSPETTA DI ESSERE CELIACI?
Ci si può rivolgere subito al proprio medico di famiglia: 
oggi il Medico di Medicina Generale è una figura preziosa per una diagnosi precoce e per accompagnare 
i pazienti celiaci nel loro percorso gluten free, e saprà indirizzarvi verso le strutture specializzate nella diagnosi celiaca della vostra città. Un punto di riferimento importante per chi è all’inizio del proprio percorso senza glutine è anche l’Associazione Celiachia Italiana, presente in ogni regione, su tutto il territorio italiano.
 
È UNA PATOLOGIA GENETICAMENTE TRASMISSIBILE?
La celiachia ha una componente genetica, per questo figli e fratelli di persone che ne soffrono hanno una probabilità maggiore di sviluppare la patologia (circa il 10%, rispetto all’1% della generalità della popolazione). La celiachia non è una patologia infettiva.
 
CHE DIFFERENZA C’È TRA CELIACHIA E SENSIBILITÀ AL GLUTINE?
I sintomi della sensibilità al glutine sembrerebbero essere nausea, vomito, colon irritabile, alternarsi di diarrea e stipsi, meteorismo, gonfiore intestinale. Anche difficoltà di concentrazione, confusione mentale e sonnolenza sono disturbi potenzialmente ricorrenti nella gluten sensitivity. Questi disagi si manifestano, in genere, nel giro di minuti o poche ore dal consumo dei cibi contenenti cereali.
 
Allo stato attuale, però, non esiste ancora alcuna prova certa sulla relazione causa-effetto determinata dalla presenza del glutine in questi cereali. Inoltre, la sensibilità al glutine può regredire dopo un periodo di astinenza dal glutine, al contrario della celiachia.
 
 
QUALI SONO GLI ALIMENTI CONTENENTI GLUTINE?
Il glutine è un complesso proteico presente in questi cereali:
 
frumento
segale
orzo
avena
farro
spelta
kamut®
 
Vanno quindi evitati tutti i prodotti a base di questi cereali: farine, mix di cereali, pizza, pane, crackers, biscotti, pasta, ecc.
 
 
SI PUÒ SCOPRIRE DI ESSERE CELIACI IN ETÀ ADULTA?
Sì: fermo restando che la celiaci è legata a una predisposizione genetica, e che quindi “ci si nasce”, 
capita che i sintomi e la reazione immunitaria dell’organismo si manifestino in età adulta, spesso verso i 20-25 anni o anche dopo i 40 anni.
Esiste un test di laboratorio genetico HLA per eseguire questo tipo di diagnosi
 
 
Chi è affetto da celiachia deve quindi essere attentissimo alla propria alimentazione, in quanto mangiare i comuni cibi (pane, pizza, pasta, etc ma anche moltissimi altri alimenti che poi vedremo) non causa un semplice malessere, ma un vero e proprio danno con conseguenze molto gravi.
In particolare è l’intestino che possiamo definire l’anello debole del celiaco, in quanto è questo che non riesce ad assimilare le molecole di glutine, che quindi risultano tossiche.
La conseguenza è che le pareti intestinali (formate dai cosiddetti “villi”) si atrofizzano, cioè non permettono più il passaggio di tutte le sostanze nutritive causando malassorbimento e, quindi, moltissime complicazioni.
 
In pratica è lo stesso corpo del celiaco che si difende dall’ingestione del glutine, che viene recepito come un ospite non gradito. Ecco perché si definisce la celiachia come una malattia auto-immune.
Non è solamente il glutine a non essere assorbito dall’organismo del celiaco: il glutine causa l’atrofia dei villi intestinali, ed i villi atrofizzati non permettono il passaggio di tutte le sostanze fondamentali per la nostra sopravvivenza (proteine, minerali, zuccheri, grassi, vitamine, etc)
 

Quali Test di laboratorio si possono eseguire per la diagnosi ?


Quali sono i tests di Laboratorio per la diagnosi della celiachia?
La celiachia può essere diagnosticata attraverso un esame del sangue per la ricerca di particolari anticorpi e autoanticorpi 
che permettono di distinguerla da malattie con sintomi simili come il morbo di Crohn o la sindrome da colon irritabile.
 
Il test consiste in un semplice esame per individuare il dosaggio di alcuni anticorpi e altre molecole presenti nel sangue 
che indicano la sensibilità della persona al glutine:
Transglutaminasi anti-tissutale (tTGA), anticorpi anti-endomisio (EMA), anticorpi antigliadina (AGA).
 Quando i livelli di queste molecole sono elevati c'è un'alta probabilità che la persona sia affetta da Celiachia.
 
<nei nostri laboratori possiamo eseguire anche il test genetico HLA DQ8

 


Per i più piccoli

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