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Protesi dell'anca

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Calatafimimed apre  un nuovo centro di riferimento per la Chirurgia Protesica dell'anca



In collaborazione con il Dott Giuseppe Mazziotta Chirurgo Ortopedico e Traumatologo  del Centro Medico Calatafimimed la nuova dvisione Chirurgica offrirà supporto ai pazienti per la valutazione dell'impianto protesico dell'anca  accompagnandoli fino all'esecuzione dell'intervento e monitorandone il decorso post operatorio .

 

                                  Mazziotta

 

COSA E' LA CHIRURGIA PROTESICA DELL'ANCA?

 

Nella protesi totale dell'anca, o artroplastica o artroprotesi totale dell'anca o semplicemente protesi d'anca, l'osso e la cartilagine danneggiati vengono rimossi e sostituiti da componenti protesici.

La chirurgia della protesi d'anca permette di intervenire in caso di patologia artrosica avanzata, con degenerazione dell'articolazione, per la quale sono stati controindicati o non hanno avuto successo i trattamenti conservativiL’intervento di protesi d’anca differisce in base al tipo di patologia che ha determinato l’artrosi, all’età del paziente, all'intensita dell'attività svolta o alla sedentarietà, e alla concomitanza di altre patologie

E' un intervento sicuro ed efficace, che può ridurre notevolmente il dolore o eliminarlo del tutto, migliorare il movimento e permettere lo svolgimento delle normali attività quotidiane.


COME SI SVOLGE L'INTERVENTO?

 

L’intervento di protesi totale d’anca consiste nella sostituzione completa dell’articolazione utilizzando delle protesi metalliche, generalmente costruite in lega di titanio. Lo snodo della protesi, cioè la componente centrale soggetta al movimento dell'articolazione, e quindi all'usura, non è in titanio e può essere composto da diversi materiali quali leghe di cromo-cobalto, ceramica, oppure un mix di questi materiali e polietilene.

Prima dell'intervento viene eseguita una radiografia preventiva per programmare la fase preoperatoria, e tramite il quale il chirurgo sceglie la protesi più adatta al paziente.

La tecnica chirurgica si avvale anche dell'approccio mini-invasivo, con tagli cutanei piccoli, riducendo al massimo l'impatto sulla funzionalità muscolare.

L'intervento è seguito da una degenza in ospedale, della durata, in media, di 15 giorni. Il paziente dovrà seguire il riposo a letto in posizione supina con cuscino divaricatore fra le gambe, e dopo i primissimi giorni vengono eseguiti esercizi di mobilizzazione passiva e attiva.

 

rx protesi anca calatafimimed

 

E' UNA PRATICA PARTICOLARMENTE DOLOROSA?

 

L'intervento viene svolto normalmente in anestesia epidurale, il paziente, quindi, non avvertira alcun dolore durante l'operazione, fatta eccezione per le prime fasi del decorso postoperatorio, in cui la ferita chirurgica può procurare dolore e, unitamente agli effetti dell'anestesia, anche malessere degeneralizzato con nausea, vomito, giramento di testa. Tenderanno a scomparire già nei primi giorni.

 

QUANDO È RACCOMANDATA LA CHIRURGIA

 

L'intervento dell'anca viene generalmente raccomandato in presenza di:

  • dolore all’anca intenso con limitazione delle attività quotidiane, come camminare o flettersi;
  • dolore all'anca continuo anche durante il riposo;
  • rigidità dell'anca, tale da limitare i movimenti;
  • scarso sollievo dal dolore dopo assunzione di farmaci anti-infiammatori o dopo fisioterapia

 

E' PREVISTA UNA PREPARAZIONE?

 

Prima dell'intervento, è fondamentale continuare a svolgere un'attività fisica costante, compatibile con il dolore.

Circa un mese prima dell'intervento vengono eseguiti tutti gli accertamenti preliminari e, su richiesta dell'anestesista, si procede a prelievo di sacche di sangue del paziente per riutilizzarlo durante l'operazione in caso di necessità.

Verrà inoltre richiesto di sospendere alcuni farmaci che impediscono la normale coagulazione del sangue come l'aspirina, e di sequire un digiuno dalla mezzanotte precedente all'intervento.

 

COME AVVIENE FOLLOW UP POST INTERVENTO?

 

I rischi legati all'intervento chirurgico includono infezioni, trombosi venosa profonda, emorragia, danni vascolari e neurologici.

È necessario seguire la profilassi antitrombotica con eparina per 30-40 giorni dopo l'intervento.

Prima dell'intervento il paziente viene istruito sugli esercizi per il recupero articolare e muscolare che verranno riproposti durante la fase di riabilitazione e che in un secondo momento il paziente potrà eseguire da solo anche a casa.

La rimozione dei punti viene solitamente eseguita dopo due settimane.

 


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