Trattamento macchie

Cosa sono


Le macchie cutanee sono delle lesioni in cui si riscontra un colorito diverso rispetto alla cute normale. Le macchie ipercromiche, più comunemente chiamate iperpigmentazioni, sono caratterizzate da un'abnorme presenza di melanina in una ristretta area di cute
Querste elevate concentrazioni di melanina possono essere dovute a diversi fattori: ad esempio con l'avanzare dell'età, la pigmentazione della pelle tende a diventare sempre più irregolare, e  a volte compaiono per questo motivo  le cosiddette macchie senili, localizzate soprattutto al dorso delle mani e al viso. Possono inoltre essere dovute a modificazioni ormonali, come nel caso dell'impiego di contraccettivi orali, di terapia ormonale sostitutiva in menopausa e infine durante la gravidanza (cloasma gravidico). In quest'ultimo caso le macchie sono localizzate soprattutto al volto e di solito scompaiono dopo il parto. Altre condizioni correlate alle discromie cutanee sono le esposizioni solari intense e discontinue (ad esempio vacanze brevi e intermittenti durante tutto l'anno).

METODICHE PER L'ELIMINAZIONE DELLE MACCHIE CUTANEE



Esistono diverse metodiche per eliminare questo inestetismo, alcune delle soluzioni che si possono adottare sono il peeling chimico, la crioterapia e la dermoabrasione. 

Peeling chimico: Il peeling chimico provoca una forma accelerata di esfoliazione, che avviene attraverso l'uso di sostanze chimiche ad azione caustica, che provocano cioè un'accelerazione della fisiologica esfoliazione della cute. Gli effetti del peeling sono quindi: rinnovamento degli strati più superficiali stimolazione della produzione di nuovo collagene da parte dei fibroblasti I peeling chimici si possono classificare in base alla loro capacità di penetrazione nella cute ed alla conseguente profondità di azione in: superficiali, medi e profondi. Il livello di profondità dipende dal tipo di sostanza, dalla sua concentrazione e dal tempo di applicazione. Maggiore è la profondità raggiunta e più evidente il risultato che ci si potrà aspettare.
Il più usato e conosciuto è l'acido glicolico. Acido Glicolico: Il Peeling all'Acido Glicolico (AHA), nel contesto di un trattamento di rivitalizzazione cutanea, risponde perfettamente alle caratteristiche richieste da una metodica che sfrutta il principio di “stimolazione” cutanea e non solo di ricostruzione. Oltre ad avere un indice di complicanze prossime allo zero, si è evidenziato, nel corso di numerosi trials clinici, la capacità dell'acido glicolico di stimolare direttamente i fibroblasti e le cellule basali inducendone una maggiore attività. Acido Salicilico: acido poco solubile in acqua, molto in alcool; in soluzione alcolica al 25% può essere utilizzata per peeling superficiali, in quanto denatura lo strato corneo. Resorcina: si tratta di una vecchia formula di peeling. E' un derivato del fenolo. Presenta un rischio di tossicità sistemica e di reazione allergica: è obbligatorio quindi eseguire patch test cutaneo.Tricloroacetico (TCA): E' un cristallo derivato dall'acido acetico solubile in acqua. Agisce con la totale rimozione dell'epidermide e del derma superficiale per coagulazione delle proteine delle cellule della pelle. Il TCA presenta il vantaggio di creare un'esfoliazione medio-profonda senza una seria tossicità sistemica. Il TCA, inoltre, non sembra produrre reazioni allergiche.
Fondamentale per un peeling al TCA è la preparazione della pelle nelle due settimane precedenti con trattamento domiciliare a base di creme esfolianti, schiarenti e schermi solari totali. Fenolo (Xerodem): peeling profondo. E' una miscela di caustici a base di fenolo. Residuano eritemi persistenti: sarà necessario un trucco correttivo e schermi solari per diversi mesi. La dermoabrasione: è un trattamento che consente di migliorare le irregolarità della pelle eliminando lo strato più superficiale della cute e donandole un aspetto più levigato e regolare. Con la dermoabrasione è possibile correggere anche le cicatrici e le rughe più superficiali del viso e intorno alle labbra e migliorare gli esiti da acne, anche se nessun trattamento potrà eliminarle del tutto.

LA CRIOTERAPIA


la terapia si basa sul controllato, ma repentino abbassamento della temperatura della zona iperpigmentata mediante azoto liquido, una sostanza assolutamente innocua. Il congelamento produce la distruzione delle cellule melanocitiche.
Oggigiorno le iperpigmentazioni possono essere efficacemente rimosse mediante la moderna terapia laser. Il laser è concepito per emettere una specifica lunghezza d'onda, a sua volta selettivamente assorbita dal pigmento melanico; la melanina concentrata viene quindi frammentata e trasportata via dal nostro sistema linfatico. La macchia, trattata in una o più sessioni, viene progressivamente distrutta lasciando intatta la struttura epidermica soprastante, sia nel colore che nella trama.




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