Guida Gravidanza



1°mese

1

Settimane 3, 4

3° settimana di gravidanza
Settimana 3, salute della mamma: La fecondazione è avvenuta: sei incinta.
Da un punto di vista personale, per quanto riguarda la tua salute, non accade niente di particolarmente speciale. Tra un po' di tempo, in seguito a un ritardo nel tuo ciclo mestruale, farai delle analisi che confermeranno che sei incita. Basta avere un po' di pazienza...

La durata della gravidanza si calcola in settimane, a partire dal primogiorno dell'ultima mestruazione. Per la precisione, quelle che in Italia vengono dette “settimane di gravidanza” – o di gestazione – sono in realtà le “settimane d'amenorrea” (e cioè le settimane di “assenza di mestruazioni”).  Spesso è molto complicato definire la data di inizio di una gravidanza, perché i cicli mestruali possono essere diversi da una donna all’altra. Se consideriamo che, in media, il ciclo mestruale dura 28 giorni, la fecondazione avverrà indicativamente verso il 14° giorno, e cioè a metà del ciclo, quando inizia il periodo fertile.

Ecco perché le “settimane dalla fecondazione” vengono calcolate a partire dal 14° giorno successivo al primo giorno dell’ultima mestruazione.

In ogni caso, per evitare ogni tipo di confusione, la datazione esatta della tua gravidanza sarà precisata in seguito, grazie ad analisi specifiche.

Settimana 3, bebè: La fecondazione (incontro tra lo spermatozoo e l'ovulo) avviene nella tuba uterina (o di Falloppio). In seguito, l'ovulo fecondato si sposta lentamente verso l'utero, grazie alle contrazioni e alle ciglia vibratili presenti della tuba uterina.
È verso la fine di questa ultima settimana che l'ovulo fecondato raggiunge la parete uterina per annidarsi.
All'inizio, due cellule s'incontrano: un ovulo e uno spermatozoo. I loro codici genetici, contenuti nel DNA, si fondono, formando un'unica cellula. In seguito, questa cellula si svilupperà e presto comincerà il processo di divisione cellulare in cui si formeranno 2, 4, 8, 64, ... cellule.

Settimana 3, consigli: Non sai ancora di essere incinta. Se non l'hai ancora fatto, è il momento di prendere due buone abitudini: stop col fumo e con l'alcol! Non è mai troppo tardi per farlo, anche se sei già incinta.
Se la tua dipendenza è forte, l'appoggio di uno specialista in disintossicazione dal tabacco potrebbe essere necessario. Potresti provare a rivolgerti a un centro specializzato in tabaccologia, ce ne sono tanti in Italia!
Se sei incinta, puoi ricorrere a prodotti sostitutivi come i cerotti (patch): sono meno nocivi delle sigarette che, oltre alla  nicotina, contengono anche molte altre sostanze tossiche.

I rischi: Il gioco vale veramente la candela, poiché il tabagismo aumenta i rischi di aborto spontaneo del 20%, quelli di gravidanza extra-uterina (che sono moltiplicati per 1,5 nelle donne che fumano 10 sigarette al giorno, per 3 in quelle che ne fumano 20 e per 5 in quelle che ne fumano 30), e i rischi di nascita prematura del 50%.
In più, la nicotina e il monossido di carbonio passano la barriera placentare e si sostituiscono all'ossigeno presente nel sangue della madre, necessario allo sviluppo del bambino. Ne consegue che i rischi di ritardo nella crescita intra-uterina e di malformazioni sono moltiplicati, soprattutto durante il primo trimestre.

Buono a sapersi: un uomo che continua a fumare durante la gravidanza della sua partner può mettere in pericolo la salute del bambino, sottoponendolo a tabagismo passivo. L'arrivo di un bebé, quindi, è l'occasione per motivarsi a vicenda nella difficile lotta per abbandonare le sigarette!

Alcol: il bébé non lo tollera affatto!
Se una donna può reggere più o meno bene l'alcol, il bambino non riesce proprio a tollerarlo, a prescindere dal momento della gravidanza in cui ci si trova. L'alcol è una delle principali cause di malformazioni congenite. Prima avviene il consumo d'alcol durante la gravidanza, e più sono elevati i rischi di tossicità per il feto.

I rischi: contrariamente a quanto si pensi, la placenta non protegge il bambino dall'alcol e dalle altre sostanze tossiche: la concentrazione di etanolo nel liquido amniotico può raggiungere livelli paragonabili a quelli del sangue materno, se non più alti, poiché il fegato del bambino non è ancora sviluppato del tutto e non riesce a eliminarlo correttamente. L'alcol aumenta i rischi di parto prematuro o di aborto spontaneo.
Per finire, la peggiore conseguenza del consumo di alcol durante la gravidanza è la sindrome alcolica fetale: un bambino che ne soffre presenta dei ritardi nella crescita, anomalie facciali, deformazioni craniche e cerebrali (anomalie delle labbra e della mandibola, testa piccola), frequenti malformazioni cardiache o urinariev,... gravi ritardi mentali e psicomotori.

Buono a sapersi: raccomandiamo di astenersi dal bere durante tutta la gravidanza. Ci si può giusto concedere un bicchiere di vino... in casi del tutto eccezionali!


4° settimana di gravidanza
Settimana 4, salute della mamma: In media, ogni ciclo mestruale dura 28 giorni, ma può avere delle variazioni. Se le mestruazioni non arrivano (soprattutto se hai un ciclo regolare), dovresti chiederti il perché. Quattro o cinque giorni dopo la data in cui avresti dovuto avere le mestruazioni.
Quattro o cinque giorni dopo la data in cui avresti dovuto avere le mestruazioni, puoi comprare un test di gravidanza per toglierti ogni dubbio. Questi test analizzano i livelli di un ormone, l'HCG, il cui tasso sale progressivamente quando si è incinta e che può essere riscontrato nelle urine. Questi test sono assolutamente affidabili.
Tuttavia, quando consulterai un medico, lui ti prescriverà delle analisi del sangue e degli altri esami per confermare la diagnosi.

Settimana 4, bebè: All'inizio della seconda settimana di vita, l'ovulo fecondato comincia a installarsi nella parete dell'utero: sta avvenendo l'annidamento. Le cellule si moltiplicano e, molto presto, alcune di loro iniziano già a "specializzarsi".
Così, ce ne saranno alcune che si sposteranno verso l'esterno, e altre che resteranno al centro. Alla periferia dell'ovulo fecondato si creeranno una specie di prolungamenti, delle villosità che lo aiuteranno a penetrare nella parete uterina.

Questa fase d' annidamento nell'utero è primordiale per il seguito della gravidanza. Può capitare che l'ovulo fecondato si annidi in un posto inappropriato, all'esterno dell'utero: si parla allora di gravidanza extrauterina.

Settimana 4, consigli: Sei incinta: probabilmente, ti senti un po' più stanca del solito. L'inizio di una gravidanza "normale" non implica un cambiamento radicale della tua quotidianità. Tuttavia, ci sono delle piccole precauzioni da prendere.
Alimentazione

È il momento di iniziare a fare attenzione alla tua alimentazione, senza esagerare però. La nutrizione di una futura mamma deve essere assolutamente normale ed equilibrata. Tuttavia, dovrai fare maggiore attenzione al calcio, un elemento di cui avrai particolarmente bisogno. Probabilmente il tuo ginecologo ti prescriverà degli integratori di ferro e sicuramente la vitamina B9 (acido folico) consigliata nei primi mesi di gravidanza per la prevenzione della spina bifida.

Prendi l'abitudine a consumare piccoli pasti: in questo modo non ti sentirai appesantita e nel contempo avrai sempre le energie necessarie. La dieta della futura mamma deve essere nutriente, sana e varia. Ma, dato che ogni persona è diversa dall'altra, non esiste una dieta valida per tutte. In linea di massima, la dieta dovrebbe essere composta da: un 15-20% di proteine; un 30% di grassi; un 45-50% di carboidrati, fibre, vitamine, sali minerali.
Bevi molta acqua, almeno un litro al giorno. Attenzione a quella del rubinetto, in alcune città, potrebbe contenere sostanze nocive. Puoi bere acque minerali (a eccezione di quelle troppo ricche di sodio), latte, succhi di frutta (ma attenzione all'aumento di peso). Evita le bevande gassate, eccitanti e alcoliche.

Precauzioni alimentari
Per evitare la listeriosi, una malattia trasmessa dagli alimenti che può provocare infezioni gravi, devi seguire alcune regole alimentari di base. Il germe è molto diffuso nell'ambiente e può ritrovarsi in tutti gli alimenti crudi; la cottura completa dei cibi è in grado di distruggerla   Sono vietati: latte crudo, formaggi a pasta morbida non pastorizzati (es. gorgonzola, brie,... ) , salumi crudi (es. prosciutto crudo), crostacei e pesci affumicati, pesci e carni crude.

Lava sempre le mani prima di toccare o preparare qualsiasi alimento. Elimina la crosta dei formaggi prima di mangiarli. Lava regolarmente il frigo. Opta per prodotti pre-confezionati. Non conservare gli alimenti troppo a lungo. Pulisci bene le verdure e i coltelli che usi per tagliarle, e non usarli per altri alimenti (carne, formaggio... ). Lava accuratamente frutta e verdura con acqua e bicarbonato per prevenire la toxoplasmosi.

Lo sport
Se hai voglia di fare sport, attività come il rugby, il karate, lo sci o l'equitazione sono sconsigliate: implicano troppi rischi di colpi o cadute. Al contrario, oltre alla marcia, per continuare a fare un'attività fisica regolare, puoi optare per sport come il nuoto, l'acquagym, lo yoga, il pilates...

A prescindere dallo sport che sceglierai, cerca di rilassarti! Respirando a fondo, farai il pieno di energia! Anche se sei fiacca, fai uno sforzo: cammina almeno una mezz'oretta al giorno. È importante per ossigenare il tuo organismo, per migliorare la circolazione e rafforzare gli addominali.

Altre precauzioni da prendere
Farmaci: evita di prenderne senza prescrizione di un medico che sia a conoscenza della tua gravidanza. Se devi fare una radiografia, avvisa il radiologo del fatto che sei incinta. Evita il contatto con persone affette da malattie contagiose.
Evita anche di portare pesi troppo pesanti, fatti portare la spesa a casa!

2° mese

2

Settimane 5, 6, 7, 8

5° settimana di gravidanza
Settimana 5, salute della mamma: Ancora niente mestruazioni: le aspetti già da una decina di giorni. Puoi fare un test di gravidanza (se non l'hai ancora fatto!). Questi test dosano un ormone, l'HCG, il cui tasso aumenta progressivamente nel tuo organismo quando sei incita, raddoppiandosi ogni 2-3 giorni e continuando a salire fino alla settima-dodicesima settimana di gravidanza. I test di gravidanza analizzano i livelli di presenza di questo ormone nelle urine.
Alcune donne possono presentare i primi sintomi legati alla gravidanza, come le nausee mattutine, che spesso si manifestano al momento del risveglio. Ma attenzione, se non hai alcun sintomo digestivo non significa che la tua gravidanza presenti dei problemi. Forse, hai semplicemente la fortuna di sfuggire a questo tipo di disturbo!

Settimana 5, bebè: Il 16 giorno di gravidanza, l'ovulo fecondato misura circa 3 mm e si annida sempre meglio nella mucosa uterina. Le villosità della superficie della cellula fecondata entrano in contatto con i vasi sanguigni dell'utero per apportarle gli elementi nutritivi indispensabili al suo sviluppo.
Da parte sua, l'utero si è preparato ad accogliere l'ovulo fecondato, grazie all'infuenza di alcuni ormoni prodotti dalle ovaie.
Le cellule dell'ovulo fecondato si organizzano e si differenziano sempre di più per formare il futuro embrione. L'ovulo fecondato assomiglia sempre di più ad un disco constituito da tre tipi di foglietti (i "foglietti embrionali"), che saranno all'origine dei diversi tessuti e organi.

Settimana 5, consigli: Il grande nemico delle future mamme, soprattutto all'inizio di una gravidanza, è la stanchezza. I primi mesi capita spesso di avere una gran voglia di dormire: è normale! Prima di tutto, perché l'organismo è messo a dura prova durante la gravidanza.
Sin dalle prime settimane, l’assetto ormonale si modifica.
Il suo sconvolgimento è responsabile dei principali cambiamenti del corpo della donna in attesa che possono accompagnarsi a leggeri malesseri. Le trasformazioni dell’assetto ormonale sono necessarie allo svilupparsi della gravidanza e comportano inevitabilmente delle ripercussioni sia fisiche che psicologiche: le concentrazioni dell’estrogeno e del progesterone, per esempio, aumentano nel sangue. Queste ripercussioni a volte diventano dei veri e propri disturbi, come la modificazione del ritmo del sonno.

Consigli per stare bene
- Evita di stancarti troppo, dormi almeno otto ore a notte.
- Aumenta le ore di riposo e, se puoi, fai un pisolino il weekend!
- A casa, metti un po' da parte le faccende domestiche e i lavori pesanti.
- Per evitare i colpi di sonno, mangia in modo equilibrato: non saltare i pasti e non restare mai più di 4-6 ore senza mangiare, in modo da non affaticare troppo l'organismo.
- Mangia alimenti sani e facilmente digeribili, soprattutto di sera.
- Mangia a sufficienza: il corpo di una donna incinta lavora di più (aumento del consumo calorico del 25%) e quindi hai bisogno di circa 2500 calorie all'inizio della gravidanza, e di 2800 a partire dal sesto mese. Adotta un alimentazione varia (proteine, glucidi, lipidi), priva di carenze.
- Limita l'aumento di peso. Se sarai pesante, avrai più difficoltà a muoverti e ti stancherai ancora di più!

I disturbi del sonno durante la gravidanza
Non preoccuparti se non riesci a dormire bene, è normale. Quando si è in dolce attesa, si ha più voglia di dormire durante il giorno e, spesso, difficoltà a prender sonno la sera. Non si è a conoscenza delle cause ormonali o psicologiche di questo meccanismo. Gli incubi sono frequenti, soprattutto durante la prima gravidanza. Non sono il sintomo di una gravidanza complicata o vissuta male, ma piuttosto espressione di ansie e preoccupazioni de tutto legittime.

Attenzione, se gli episodi di insonnia si moltiplicano e non risci a dormire neanche durante il giorno, consulta il medico: hai bisogno di fare il pieno di energia per il vivere bene la tua gravidanza e per nutrire adeguatamente il tuo bambino. Se sei davvero troppo stanca e lavori, chiedi al tuo medico di prescriverti qualche giorno di riposo.


6° settimana di gravidanza
Settimana 6, salute della mamma: Il tuo utero comincia a ingrandirsi e arriva ad avere le dimensioni di un mandarino. I sintomi della gravidanza iniziano ad essere evidenti: il seno è gonfio e, a volte, dolente, i capezzoli diventano più scuri e larghi, le perdite vaginali diventano più abbondanti, ti senti stanca, al punto da di avere dei veri e propri colpi di sonno durante il giorno.

Questi sintomi possono essere abbastanza numerosi e variare da una donna all'altra. Il medico potrà suggerirti diverse soluzioni, non sempre miracolose, contro questi disturbi. Non prendere nessun farmaco senza aver prima consultato il tuo dottore.

Settimana 6, bebè: L'embrione si ingrandisce e comincia a formarsi. In particolare, il busto e la testa aumentano di volume. Appaiono anche i primi abbozzi di alcuni organi. Il sistema nervoso, per esempio, inizia a crearsi: sulla pelle dell'embrione si crea progressivamente un solco, che poi diventerà un tubo (il tubo neurale). Si tratta di quello che successivamente diventerà il midollo spinale, all'estremità del cervello.

Il cuore si forma a partire da una specie di grande vaso sanguigno presente nell'embrione. E inizia a battere a partire dalla quarta settimana, senza però assicurare ancora la circolazione. Anche il cordone ombelicale comincia a formarsi verso la quarta settimana.

Settimana 6, consigli: Si dice spesso che gli ormoni siano responsabili dei cambiamenti d'umore in gravidanza. Effettivamente, gli sconvolgimenti ormonali sono all'origine di questo disturbo, ma non sono i soli. Anche i cambiamenti psicolgici e le preoccupazioni legate al tuo nuovo stato possono incidere sui tuoi stati d'animo.
La tua quotidianità e il tuo futuro sono rimessi in questione. Dentro di te nascono mille nuove inquietudini, come la paura del parto. Hai tante ragioni per sentirti scombussolata!

La gravidanza, le emozioni e gli ormoni
Ma cosa sta succedendo precisamente? Gli ormoni prodotti dalle ghiandole endocrine sono particolarmente abbondanti durante la gravidanza. E alcuni di loro incidono sul tuo umore. L'adrenalina può causare una sensazione di stress o nervoso. Le endorfine inducono una sensazione di benessere.

Il cortisolo e la prolattina hanno un'azione dopante. Gli estrogeni hanno virtù eccitanti. Interagiscono con il progesterone, che ha un effetto sedativo. Gli ormoni interagiscono tra di loro, creando degli squilibri e un clima generale propizio ai cambiamenti d'umore. Ipersensibilità, euforia, stress continuo, attacchi di anisia, depressione... non ci sono regole, tutte le emozioni risultano esasperate!

L'importanza di parlarne
Le donne incinta sono molto preparate da un punto di vista medico. Ma, quando si tratta di stati d'animo e preoccupazioni, tendono a chiudesi in se stesse.
Se ti senti particolarmente vulnerabile, o se vivi male la tua gravidanza, non esitare a confidarti con il tuo dottore, o a consultare uno specialista (un'ostetrica, uno psicologo della maternità...).

Non si tratta di cominciare una psicoterapia approfondita, ma piuttosto di essere ascoltata ed esprimere le tue paure. La gravidanza può essere un momento difficile da vivere e non bisogna aver paura di ammetterlo, soprattutto se si tratta della prima volta che resti incinta. Parlarne può aiutarti molto.
Gli aiuti ricevuti durante la gravidanza sono preziosi.

La futura mamma, così, potrà avere piena consapevolezza del proprio stato psichico ed emozionale, al contrario di quello che avveniva prima, quando le sue emozioni erano piuttosto represse. In più, certe forme di ansia possono essere curate durante la gravidanza, permettendo di prevenire o impedire eventuali difficoltà nel rapporto con il bambino che sta per nascere.


7° settimana di gravidanza
Settimana 7, salute della mamma: Potresti iniziare a preoccuparti del tuo peso. Ci sono donne che non vorrebbero prendere nemmeno un grammo (o quasi... ) durante la gravidanza! Niente paura: i cambiamenti fisiologici a volte creano turbamenti.
La perdita di appetito, i cambiamenti nel modo di percepire gli odori, le nausee, la stanchezza... non causano per forza un aumento di peso. In realtà, sono le donne che erano già in sovrappeso prima di restare incinta, che dovranno tenere sotto controllo la loro linea!

I medici o le ostetriche sono molto attenti su questo punto, soprattutto, per evitare la comparsa del diabete (troppi zuccheri nel sangue), che può essere pericoloso sia per la mamma che per il bambino.

Settimana 7, bebè: L'embrione continua a svilupparsi: alla fine della quinta settimana avrà raggiunto quasi un centimetro di lunghezza. In questo periodo, cresce più o meno di un millimetro al giorno! Alcuni organi, come gli occhi, iniziano lentamente a formarsi.
La 'testa' (si parla di estremità cefalica) è particolarmente ricurva verso il davanti. Le braccia e le gambe sembrano delle piccole appendici.

Il cordone ombelicale ormai è ben visibile, la placenta comincia a formarsi. L'embrione è protetto da un tessuto che lo avvolge, detto corion.

Settimana 7, consigli: Il 50-80% delle future mamme soffrono di nausee durante il primo trimestre di gravidanza. Niente paura, questo disturbo durerà poco, scomparendo tra la 16° e la 20° settimana di amenorrea.
Si crede che le nausee siano causate dall'ormone HCG (lo stesso che permette di sapere se sei incinta quando fai il test).
Prodotto dalla placenta, questo ormone contribuisce ad aumentare l'acidità nello stomaco e a rallentare il sistema digestivo: la maggior parte delle nausee sono causate da questo scombussolamento fisiologico.

Alcune astuzie anti-nausee
Non esistono soluzioni miracolose. L'essenziale è che lo stomaco non sia né troppo pieno, né troppo vuoto. Mangia degli zuccheri "lenti" a ogni pasto (pane, riso, pasta). In caso di nausee, le nostre nonne consigliavano gli agrumi (succo di limone, ad asempio. Attenzione, però, in alcune donne gli alimenti acidi possono anche peggiorare il senso di nausea!)

- Contro le nausee mattutine: mangia crakers, grissini, fette biscottate... e, perché no, fatti portare una bella colazione a letto!
- Per le altre nausee: porta sempre con te delle barrette ai cereali, delle banane o dei pezzetti di pane da mangiare quando hai lo stomaco sotto-sopra.
- Mangia poco e spesso ed evita alimenti dall'odore forte, quelli troppo grassi o irritanti (materie grasse, patatine fritte, cibi aciduli).
- Mangia quello che ti piace.
- Infine, bevi acqua gassata: facilita la digestione.

Buono a sapersi
Ci sono delle cure farmacologiche che possono essere prescritte dal medico o dall'ostetrica. In caso di vomito insistente, è meglio rivolgersi al medico.


8° settimana di gravidanza
Settimana 8, salute della mamma: Il tuo ginecologo (o la tua ostetrica) fa attenzione ad alcuni "parametri" medici. Oltre a farti fare delle analisi (prelievi di sangue, ecografia...), è importante sorvegliare anche altri dati clinici, a cominciare dal peso.
Il medico terrà sotto controllo anche la tua pressione arteriosa - nelle donne incinta si abbassa leggermente. I valori normali della pressione in gravidanza sono dai 70 ai 90 per la minima, e dai 120 ai 140 per la massima.

Il volume totale del sangue aumenta, passando da 4 a 5 litri, e può raggiungere i 6 litri nell'ultimo periodo della gravidanza. I tuoi reni sono un filtro per il sangue e lavorano di più. Durante i prossimi nove mesi, farai spesso le analisi delle urine, per tenere sotto controllo eventuali tracce di proteine.

Settimana 8, bebè: L'embrione misura circa 15 millimetri di lunghezza. Appare un abbozzo della colonna vertebrale. Durante questo secondo mese di gravidanza, iniziano a formarsi anche altri organi: l'apparato digestivo si sviluppa progressivamente, con l'esofago, il pancreas (al centro dell'addome) e il fegato, che diventerà l'organo digestivo più voluminoso.

Si sviluppa anche la rete dei vasi sanguigni. In questa fase può già apparire un abbozzo delle ghiandole sessuali, ma è ancora impossibile individuare il sesso dell'embrione.


Settimana 8, consigli: Durante la gravidanza, è normale soffrire di gengiviti. Ecco i sintomi della gengivite gravidica: arrossamenti delle gengive, ascessi, tendenza a sanguinamenti. Succede al 25% delle donne incinta, soprattutto prima del quinto mese di gravidanza.
Niente paura, quindi! Le cause? La fragilità delle mucose della bocca e gli sconvolgimenti ormonali. Questo disturbo sparisce subito dopo il parto.

Fai attenzione quando lavi i denti: spazzolali almeno tre volte al giorno, poiché la formazione di tartaro accentua i sanguinamenti. Se il problema diventa persisente, vai dal dentista! Secondo i medici, una grave gengivite potrebbe anche provocare un parto prematuro. Attenzione alle carie: possono provocare infezioni! E i batteri possono passare nel sangue e costituire un pericolo per il feto!


3° mese

3

Settimane 9, 10, 11, 12

9° settimana di gravidanza
Settimana 9, salute della mamma: Può capitare che, durante le prime settimane di gravidanza, tu possa avere delle leggere perdite. A volte, può succedere di averne in corrispondenza del periodo in cui avresti dovuto avere il ciclo.
Se queste perdite sono poco abbondanti, non durano e non sono accompagnate da altri sintomi (dolori, malessere, febbre...), non indicano niente di grave.

Parlane comunque con il medico (o l'ostetrica) che ti segue: forse è il caso di fare un'ecografia per controllare che sia tutto a posto (che non ci sia stato alcun distacco della placenta, per esempio).

Settimana 9, bebè: Gli organi del tuo futuro bambino continuano a svilupparsi. Per quanto riguarda la testa (estremità cefalica), la varie parti del cervello iniziano a specializzarsi, così come i nervi più importanti.
È dal sangue materno che l'embrione trae tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno per crescere. Si tratta delle proteine, che costituiscono l'elemento principale per lo sviluppo dei tessuti, ma anche degli zuccheri, che apportano soprattutto energia, e dei lipidi, essenziali - tra l'altro - allo sviluppo cerebrale. Vitamine e minerali... completano le lista delle sostanze nutritive indispensabili per l'embrione. La vitamina B9, per esempio, ha un ruolo importante nella formazione del sistema nervoso.

Settimana 9, consigli: Durante la gravidanza, ti può capitare di essere stitica, poiché le fibre muscolari si rilassano a causa degli ormoni - soprattutto del progesterone - rallentando il transito intestinale e rendendo l'intestino meno tonico.
Poi, col passare dei mesi, è il volume dell'utero a dar fastidio alla digestione.

Consigli anti-stitichezza:
- Bevi almeno un litro d'acqua al giorno. Opta per le acque minerali ricche di magnesio, che accelerano il transito intestinale.
- Cammina ogni giorno per almeno mezz'ora e mangia molte fibre (prugne, fichi, verdure a foglia verde ecc.), ma non esagerare, per non rischiare di irritare l'intestino.
- Se la situazione si fa pesante, puoi ricorrere alle supposte di glicerina, che si possono utilizzare in stato interessante.
- Salvo controindicazioni mediche, pratica un'attività fisica regolare.

Le emorroidi
Attenzione, la stitichezza può causare la comparsa di emorroidi: sono molto dolorose. In genere, durano 5-6 giorni. Consulta il medico per farti prescrivere una crema o delle supposte adatte. Se, malgrado la cura, i dolori persistono, non esitare a tornare dal dottore per prendere in considerazione altre soluzioni.

Stai tranquilla: questi disturbi spariranno qualche mese dopo la nascita del tuo bambino!


10° settimana di gravidanza
Settimana 10, salute della mamma: I disturbi tipici dei primi mesi di gravidanza (nausee, vomito...) tendono a scomparire progressivamente. Forse, da quando sei incinta, ti capita più spesso di aver bisgno di urinare. È normale! In compenso, però, non è normale provare dolore o bruciore quando fai pipì.

Forse hai un'infezione urinaria, una cistite: capita spesso alle donne incinta. Le urine sono scure e, a volte, si ha qualche linea di febbre. Dopo aver fatto delle analisi delle urine, il medico ti prescriverà degli antibiotici attivi contro i batteri che causano questo disturbo, ma inoffensivi per il bebé. In seguito, dovrai fare delle analisi delle urine regolari.

Settimana 10, bebè: L'embrione pesa circa 10 grammi e misura dai 3 ai 4 cm di lunghezza. Le sue cellule si sono moltiplicate enormemente: ormai il suo organismo è costituito da diversi milioni di cellule. L'embrione è immerso in un universo acquoso, nel liquido amniotico, che lo protegge da eventuali urti.
Il suo sistema neurologico continua a crescere velocemente: le cellule si moltiplicano di diverse centinaia di migliaia ogni minuto!

Lo sviluppo dei vari organi, detto organogenesi, è arrivato a una tappa al tempo stesso importantissima e delicatissima. Se il bambino dovesse venire a contatto con sostanze tossiche, come certi farmaci, lo sviluppo dei suoi organi sarebbe a rischio. Per questo, le cure fai-da-te sono altamente sconsigliate quando si è incinta.

Settimana 10, consigli: È giusto aspettare prima di dire a tutti la grande notizia? Psicologicamente, qual è il momento migliore per annunciare l'arrivo di un bebé ai tuoi cari? Dipende da una persona all'altra. C'è chi preferisce aspettare 3 mesi e chi non vede l'ora di dirlo appena fatto il test!
Tuttavia, se hai fatto il test acquistato in farmacia, prima di dirlo a tutti, aspetta che la tua gravidanza sia confermata da un dottore.

Segui il tuo istinto!
Se temi di annunciare la tua gravidanza troppo presto (a causa di un precedente aborto spontaneo, perché temi di eventuali malformazioni del bambino, o difficoltà nel continuare la gravidanza) o se sei semplicemente un po' superstiziosa (e angosciata), aspetta un po' prima di dirlo ai tuoi cari! È l'occasione per consolidare il legame con il padre del bambino, condividendo solo con lui questa notizia che appartiene solo a voi!

In caso contrario, dirlo subito ai membri della tua famiglia ti permetterà di avere il loro sostegno morale in questo importante momento della tua vita. A prescindere dalla scelta che farai, però, parlane con il tuo compagno! Un bambino, lo si fa in due: il tuo partner merita di essere messo al corrente del fatto che, tra qualche mese, diventerà papà. Le reazioni dei cari, e soprattutto dei genitori, che dovranno prepararsi a diventare nonni, spesso sono intense. Sii paziente: dà loro il tempo di abituarsi a questa notizia!

Il rapporto con tua madre
Probabilmente, sentirai il bisogno di parlare con tua madre, in tutta intimità. Si tratta della trasmissione di conoscenze strettamente femminili, che devono passare da una generazione all'altra. E poi, in questi momenti, si ha voglia di farsi coccolare, di tornare per un attimo a essere "figlia": come se, tornando indietro nel tempo, potessi recuperare le forze necessarie ad affrontare il nuovo ruolo che ti aspetta.

Annunciare la notizia a tua madre vuol dire, in un certo senso, chiederle il permesso di diventare madre a tua volta, raccogliere informazioni e rassicurazioni.


11° settimana di gravidanza
Settimana 11, salute della mamma: In teoria, dovresti iniziare a soffrire di meno a causa dei sintomi che, probabilmente, ti hanno rovinato le prime settimane di gravidanza. In base ai risultati delle analisi del sangue, forse il medico ti farà delle raccomandazioni.
Se non sei protetta contro la toxoplasmosi (parassita che può causare gravi malformazioni al futuro nascituro), niente paura, non farti prendere dal panico alla semplice vista di un gatto!

Basta prendere qualche semplice precauzione: cuocere bene la carne (soprattutto se si tratta di carne di maiale), lavare bene le verdure, lavarsi sempre le mani prima di cucinare o di mettersi a tavola... e evitare di svuotare la lettiera del gatto.

Il tuo utero continua a svilupparsi e raggiunge le dimensioni di un pompelmo. Si chiude e protegge per bene l'embrione, che misura ormai 4 cm.

Settimana 11, bebè: L'embrione pesa circa 12 grammi. Il suo cervello e il suo sistema nervoso continuano a svilupparsi. I due emisferi cerebrali cominciano a diversificarsi. Le cellule nervose, che diventeranno neuroni, iniziano progressivamente a connettersi tra di loro.
E costituiscono una vera e propria rete.
Oltre al sistema nervoso centrale, iniziano a crearsi anche l'apparato digerente, polmonare, cardiovascolare e urinario. A partire da questo momento, tutti questi organi si svilupperanno pian piano...

Settimana 11, consigli: Devi partire? Durante la gravidanza, il tuo stato evolverà... così come la lista delle destinazioni possibili! Durante il primo trimestre, tutto dipende da come ti senti: ascolta il tuo corpo! Evita tragitti troppo lunghi in macchina (rischieresti di provocare contrazioni precoci) e tutti gli spostamenti che ti obbligherebbero a portare pesi troppo pesanti.

Durante il sencondo trimestre, in genere, dovresti sentirti in forma. Scegli delle vacanze che ti permettano di nuotare, camminare, visitare, farti coccolare...
Nel terzo trimestre, invece, concediti una vacanza all'insegna del "dolce-far-niente", in un luogo che sia in prossimità di un ospedale (non si sa mai...). A partire dall'8 mese di gravidanza, resta vicina al luogo in cui hai scelto di partorire.

Qualche regola di base
- Evita i fusi orari (non superare le 4 ore).
- Scegli paesi dove le condizioni igieniche siano ottimali. Attenzione, certi vaccini sono controindicati in gravidanza (difterite, pertosse, rosolia...): chiedi al tuo medico.
- Metti in valigia dei vestiti larghi e comodi, che ti coprano braccia e gambe; non camminare mai scalza.
- Fai attenzione alle zanzare.
- Evita di fare il bagno in sorgenti d'acqua dolce naturale e fai sempre la doccia dopo i bagni, in modo da eliminare eventuali batteri.
- Bevi molta acqua, esclusivamente in bottiglia chiusa, e mangia solo alimenti ben cotti.

In macchina
Limita i tuoi spostamenti in macchina, perché possono essere pericolosi a causa degli scossoni, causando rischi di aborto spontaneo durante il primo trimestre. In più, i rischi d'incidente aumentano se guidi tu! Infatti, quando sei incinta, i tuoi riflessi peggiorano. Se vuoi davvero guidare, metti un cuscino nell'incavo della tua schiena, fai delle tappe brevi ( in media 200 km circa) e fermati regolarmente per sgranchirti le gambe. Compra anche una cintura speciale per le donne in dolce attesa.

In aereo
Viaggiare in aereo è possibile fino al 7 mese di gravidanza (e fino all'8 in certe compagnie). Informati chiedendo maggiori dettagli alla compagnia con la quale hai scelto di viaggiare e procurati un certificato medico che indichi la data presunta del parto. Nota bene: i metal detector non sono pericolosi per il bambino.
In aereo, metti dei calzini o dei collant contenitivi, cammina un po' e stiracchiati per limitare i problemi di circolazione. E bevi: 1 litro per 5 ore di volo, l'aria dell'aereo è molto secca.

In treno
Per finire, i viaggi in treno sono un'ottima soluzione... a condizione di viaggiare in Eurostar e non in Intercity!


12° settimana di gravidanza
Settimana 12, salute della mamma: In genere, la prima visita ginecologica in gravidanza ha luogo prima della fine del terzo mese di gestazione. Ma non per "medicalizzare" un evento cosí naturale, ma per soddisfare tutte le curiosità.
Il colloquio aiuterà i futuri genitori ad individuare le fonti di ansia, ad escludere eventuali fattori di rischio per la mamma e per il bambino, a capire perché verranno prescritti alcuni tipi di esami particolari e come bisogna interpretarli e infine ad individuare i comportamenti più adatti a questa nuova condizione. 

Sempre durante  la dodicesima settimana di amenorrea avviene anche la prima ecografia. In realtà, probabilmente, avrai già consultato il tuo ginecologo e fatto delle analisi, e forse anche un'ecografia... Questo esame serve a individuare la datazione esatta della gravidanza, a controllare la placenta e il numero dei feti, ad assicurarsi che va tutto bene e a individuare eventuali anomalie.

Settimana 12, bebè: Durante il terzo mese, il feto si è ben impiantato nell'utero. Continua a svilupparsi, le braccia e le gambe prendono forma e le dita si differenziano sempre di più. Il sistema nervoso sensitivo e motore si forma progressivamente.
Il tatto è il primo senso ad affinarsi. Questo grazie allo sviluppo di molti tipi di cellule nervose al livello del cervello, del midollo spinale... e della pelle (nei vari strati dell'epidermide, del derma e dell'ipoderma) per permettere la percezione di sensazioni, che vanno dal dolore ai semplici sfioramenti.

Settimana 12, consigli: Ora che le nausee iniziano a diminuire, l'appetito ritorna. Attenzione a non ingrassare troppo! L’aumento di peso in gravidanza non si può stabilire tassativamente uguale per tutte le future mamme: dipende sia dal peso iniziale, sia dalla facilità che alcune donne hanno di trattenere i liquidi.
In genere nei primi due mesi non ci dovrebbero essere variazioni di peso, c’è addirittura chi dimagrisce; dal terzo mese si dovrebbe avere un aumento massimo di 450 grammi la settimana, sino ad arrivare prima del parto a pesare indicativamente dai 9 ai 13 chili in più del peso iniziale.
Dovrai preoccuparti del tuo peso solo se, già di partenza, il tuo IMC (indice di massa corporea) è preoccupante. Non è solo una questione di estetica, ma anche di salute, soprattutto per il tuo bambino. I problemi di peso favoriscono l'ipertensione, il diabete gestazionale e rendono il parto più difficile.


Calcola il tuo IMC (al difuori dalla gravidanza)
Calcolo: peso al difuori della gravidanza (kg)/altezza (m)
IMC inferiore a 18: prendere tra i 12.5 e i 18 kg
IMC tra 19 e 22: prendere tra i 11.5 kg e i 16 kg
IMC tra 22 e 23: prendere tra i 7 kg e i 11.5 kg
IMC superiore a 24: prendere tra i 6 kg e i 10 kg
Questi dati sono indicativi: possono cambiare da una donna all'altra.

Il peso del bambino
Spesso si dice che un bebé in media pesi 3,5 kg: allora perché si igrassa così tanto?
Perché è tutto il corpo che si prepara alla nascita! In media, ecco dove si accumulano i kg durante i mesi della tua gravidanza:

Sangue: 1.5 kg
Bambino: 3.5 kg
Placenta  0.6 kg
Liquido amniotico: 1 kg
Utero: 1 kg
Riserve di grasso: 3 kg
Liquidi materni: 1.5 kg

E cioè, in media, un totale di 12.5 kg per donne che hanno un peso normale.

Buono a sapersi
- l kg presi all'inizio della gravidanza servono soprattutto alla madre (liquido amniotico, placenta, utero, volume sanguigno...).
- Spesso, è tra la 17 e la 28 settimana che la donna incinta prende più kg. Durante gli ultimi mesi, non preoccuparti se prendi, in media, due o tre kg al mese, soprattutto se sei magrolina.


4° mese

4

Settimane 13, 14, 15, 16

13° settimana di gravidanza
Settimana 13, salute della mamma: La placenta si sviluppa. Il suo ruolo è essenziale per il feto, poiché assicura gli scambi tra madre e bambino, filtrando le sostanze nutritive e tutte le sostanze scambiate. È attraverso la placenta che il feto elimina i suoi rifiuti corporei.
Il suo funzionamento è molto complesso. Siccome il sangue del feto non si trova a contatto con quello della madre, gli scambi avvengono attraverso dei piccoli spazi.

Se la placenta fa da filtro, tuttavia lascia passare certe sostanze, come l'alcol o alcune tossine contenute nel tabacco... Nell'ultimo periodo della gravidanza, la placenta costituirà un disco di circa 20 cm di diametro, e peserà 500 grammi.

Nota bene, la placenta produce anche ormoni, come l'HCG, estrogeni e progesterone. In caso di perdite, si può pensare a un possibile distacco della placenta: consulta subito il medico o l'ostetrica!

Settimana 13, bebè: Il feto continua a svilupparsi. I suoi arti si sono sviluppati quasi completamente, si possono già distinguere le sue dita! Ma è soprattutto l'estremità cefalica che è cresciuta molto rispetto al resto del corpo.
Anche il viso comincia a formarsi e le orecchie si distinguono nettamente.

Per la formazione dell'occhio, un piccolo peduncolo vien fuori dal cervello e si dirige verso il viso. Questo peduncolo costituirà il futuro nervo ottico e una parte della retina. Più tardi, il nervo ottico permetterà di trasmettere le informazioni visive al cervello, in una zona situata nella corteccia occipitale, per essere interpretate e analizzate (nella parte posteriore del cervello).

Settimana 13, consigli: Il 50% delle coppie smette progressivamente di fare sesso durante la gravidanza. Solo il 10% mantiene una sessualità normale dall'inizio alla fine! Tuttavia, essere appagati sessualmente, in attesa della nascita del bambino, è raccomandato dai medici!
Non c'è pericolo di fare del male al bambino: il feto è protetto per bene dal liquido amniotico. Non può essere "schiacciato" durante il rapporto, a prescindere dalla posizione sessuale scelta dai suoi genitori!

E non c'è nemmeno pericolo che il pene possa lacerare la membrana e sfiorare il bambino durante una penetrazione profonda. Questo perché, molto semplicemente, il fondo della vagina e la testa del bebé sono separati dal 4 o 5 cm. Quanto ai microbi, il collo dell'utero è perfettamente ostruito da un muco che non permette loro di passare.

Se la gravidanza procede normalmente, non c'è alcun rischio che i rapporti causino un parto prematuro o un aborto spontaneo. Infine, il feto non sarà testimone del sesso tra i due genitori! Ma può sentire il piacere provato dalla mamma durante l'orgasmo, perché gli ormoni provocano contrazioni uterine. In tal caso, il bambino sarà cullato in un bagno di bolle!

Quanto alla libido, nel 1 trimestre, ci si sente un po' giù di tono. Ci si sente poco disposte fisicamente, poiché il corpo subisce molte trasformazioni a causa degli ormoni (stanchezza, nausee, costipazione, emorroidi, bruciori di stomaco, secchezza vaginale...). E le sensazioni che normalmente sono piacevoli, diventano fastidiose.
La penetrazione può essere dolorosa, perché le pareti vaginali si modificano.

Il seno aumenta di volume, il che, spesso, piace al partner. Ma ti fa male: devi trovare il modo per spiegargli (con tatto) che le sue carezze possono darti fastidio!
Tuttavia, non interrompere del tutto i rapporti sessuali è essenziale.
Cerca di condividere con il tuo partner i tuoi dubbi e timori: lui ti aiuterà a preservare l'armonia del vostro rapporto.

Spesso, l'appetito sessuale torna nel 2 trimestre, il periodo migliore della gravidanza. In effetti, a partire dal 4 mese, i tessuti della vagina e dell'apparato genitale diventano più spessi e congestionati, la vagina è più umida ed è come se lo stato di eccitazione sessuale fosse permanente. Si ha spesso voglia di fare l'amore! E, in più: si raggiunge l'orgasmo più facilmente e con maggiore intensità, perché la zona erogena genitale è ben irrigata e ossigenata.


14° settimana di gravidanza
Settimana 14, salute della mamma: Sei di quelle che scartano la crosta del formaggio? Meglio così, perché durante la gravidanza certi alimenti (come la crosta dei formaggi) sono sconsigliati, perché rischiano di causare problemi.
Tra questi, c'è un'infezione alimentare provocata da vari tipi di microbi (listeria, brucella,...) che può avere gravi conseguenze per la tua gravidanza.

Durante la gravidanza non è necessario stravolgere le abitudini: puoi continuare a mangiare la maggior parte degli alimenti di cui sei solita cibarti, a condizione che siano freschi, sani e correttamente conservati.

Per quanto riguarda la carne, puoi fidarti dei prodotti di provenienza italiana (e di produzione biologica certificata): il nostro Paese, infatti, vanta un sistema di controlli particolarmente efficace. Ricordati, tuttavia, di cuocere sempre bene quello che mangi: la carne cruda è una possibile fonte di trasmissione della toxoplasmosi e di altre malattie parassitarie.

Anche gli insaccati, per le stesse ragioni, andrebbero evitati. Se sei immune alla toxoplasmosi, fanne comunque un consumo limitato e fai molta attenzione a cosa compri.

Il prosciutto cotto è preferibile senza polifosfati (additivi che esercitano un’influenza negativa sull’assorbimento del calcio da parte dell’organismo), mentre se crudo deve essere marchiato Dop (Denominazione di origine protetta). Questo marchio garantisce, per legge, che il prosciutto provenga esclusivamente da cosce di suini allevati in Italia. Anche per i formaggi è meglio scegliere quelli senza polifosfati e no a fomaggi molli.

Nell’acquisto del pesce occorre verificarne sempre la provenienza e la freschezza, evitando di acquistare pesci venduti mutilati, senza pinne e senza testa. In caso di dubbio, meglio acquistare quello surgelato altrettanto buono e nutrizionalmente valido. Evitare pesce crudo, come il sushi, affummicato, crostacei.

Va da sé che la soluzione ottimale sarebbe anche per frutta e verdura la produzione nazionale e di stagione! Si raccomanda di lavare sempre bene la frutta e la verdura, soprattutto quando la mangi cruda. Per esempio: lascia a mollo l'insalata in un po' d'acqua e aceto.

Particolare attenzione va riservata anche alle uova. Scegli solo quelle freschissime, denominate di categoria A "extra", e consumale in tempi brevi, comunque entro la data di scadenza.

Infine, quando acquisti i prodotti confezionati, controlla sempre la lista degli additivi sull’etichetta. Tra le bevande sono meglio quelle senza coloranti e aromatizzanti. Nel caso del té in bottiglia, l’etichetta riporta eventuali controindicazioni legati alla presenza di dolcificanti sintetici, alternativi allo zucchero.

Settimana 14, bebè: Il feto pesa circa 45 grammi e misura 10 cm. Le sue gambe, braccia, mani e piedi sono ben formati. Il suo sistema nervoso si è sviluppato e i muscoli si stanno formando: il feto inizia a muoversi! Si tratta di piccoli movimenti abbastanza bruschi, come delle scosse.
Tuttavia, tu non senti ancora nulla... ma non ti preoccupare! Il liquido amniotico nel quale è immerso il feto, ha un volume molto superiore rispetto a quello del futuro nascituro: ecco perché i suoi movimenti non sono ancora percettibili!
Indietro

Settimana 14, consigli: La legge tutela la donna durante la maternità e garantisce il diritto del bambino ad un'adeguata assistenza. La nuova normativa ha esteso, a partire dal 07-11-2007, il diritto al congedo di maternità e all’astensione anticipata dal lavoro, previsti precedentemente solo per le lavoratrici dipendenti, alle lavoratrici iscritte alla gestione separata (lavoratrici coordinate a progetto, lavoratrici autonome, associate in partecipazione, ecc) con determinati requisiti contributivi, non iscritte ad altra forma di previdenza e non titolari di pensioni.

Indennità di maternità
La lavoratrice madre ha diritto ad assentarsi dal lavoro nei due mesi prima del parto e nei tre mesi successivi; durante questo periodo, detto “astensione obbligatoria”, è previsto il pagamento di un'indennità sostitutiva della retribuzione pari all’80% dello stipendio. Le lavoratrici dipendenti, previa certificazione medica, possono ritardare di un mese l'assenza dal lavoro prima della nascita, prolungando così a quattro mesi il periodo di congedo dopo il parto.

Al termine dell’astensione obbligatoria le mamme lavoratrici dipendenti possono usufruire dell’ “astensione facoltativa” di sei mesi pagata al 30% della retribuzione. Il periodo può essere continuativo o frazionato fino al compimento di otto anni di età del bambino. In caso di  genitore solo l’astensione facoltativa si può allungare di 10 mesi utilizzabili sempre in modo continuativo o frazionato; le lavoratrici autonome hanno diritto, invece, ad astenersi solo per tre mesi entro il primo anno di età del bambino.

Come e quando presentare le domande
Entro il 3° mese ricordati di comunicare al datore di lavoro di essere in stato interessante. Devi invece presentare all’INPS e al datore di lavoro, entro il 7° mese di gravidanza, la domanda di “astensione obbligatoria” (Modello MAT) che deve essere correlata di certificato medico di gravidanza redatto su apposito modulo in dotazione dall’ASL.

E’ importante sapere che puoi richiedere anche un’ “astensione obbligatoria anticipata” nel caso in cui ti trovi in stato di gravidanza a rischio, ovvero nel caso di complicanze della gestazione, per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli alla tua salute o a quello del nascituro. Non avere timore a richiederla, ricordati che è più importante la tua salute e quella del tuo piccolo.

L’astensione anticipata deve essere formulata alla Direzione Provinciale del Lavoro territorialmente competente dove risiedi e deve essere correlata di certificato medico, rilasciato da un ginecologo dell’ASL. La richiesta di “astensione facoltativa” deve essere, invece, effettuata con un minimo di preavviso di 15 giorni dall’inizio del periodo.

Ricordati anche che entro trenta giorni dal parto devi comunicare la data di nascita del piccolo (va bene anche l’autocertificazione) al datore di lavoro.

15° settimana di gravidanza
Settimana 15, salute della mamma: Il tuo corpo e il tuo organismo continuano a cambiare. In genere, a partire dal quarto mese, può comparire la cosiddetta "maschera della gravidanza" (cloasma, in linguaggio medico). Si tratta di macchie scure, che possono dare l'impressione di pelle "sporca": sopra le labbra, sul mento, sul naso e sulla fronte.

Questa pigmentazione è il risultato degli effetti degli ormoni della gravidanza sulla pelle, in conseguenza all'esposizione ai raggi del sole. Per evitare questo disturbo antiestetico, si raccomanda di evitare il sole (mettersi all'ombra, usare creme solari...). Può anche capitare che, dopo la gravidanza, queste macchie non scompaiano. In tal caso, si consiglia di consultare un dermatologo.

Settimana 15, bebè: Il feto misura circa 12 cm. Prima della nascita, acquisterà ancora 40 cm. Sono soprattutto il peso e il volume del feto che aumenteranno nei prossimi mesi. In effetti, al quarto mese, il feto pesa circa 60 grammi. Il suo peso si moltiplicherà per 50 prima della nascita.

In pratica, tutti gli organi (cuore, polmoni, apparato digerente...) hanno iniziato a formarsi. Ognuno di loro si svilupperà, sia da un punto di vista anatomico che fisiologico, per diventare funzionale il giorno della nascita. Attenzione: molti organi (occhi, cervello...) continueranno il loro sviluppo anche dopo che il bambino sarà nato!


Settimana 15, consigli: In materia di abbigliamento, il confort è la parola chiave! L'essenziale è non comprimere il corpo in tenute troppo strette. Se, nei primi tempi, è ancora possibile indossare vestiti "normali", quelli che mettevi prima di restare incita, la scelta si restringe man mano che passa il tempo.

Abbottonare i tuoi vecchi jeans diventa impossibile, ma è ancora troppo presto per indossare vestiti pre-maman, adatti ad accogliere una pancia già prominente... Fatti furba: punta sui tessuti stretch, le chiusure con laccetti, oppure compra vestiti un po' più larghi!

Per fortuna, certe marche specializzate in abbigliamento pre-maman ci hanno pensato,  proponendo dei guardaroba "evolutivi": si tratta di vestiti che possono essere portati dall'inizio alla fine della gravidanza (laccetti regolabili, sistemi di regolazione sui fianchi, tagli larghi, tessuti elastici sulla pancia).

Molte donne incinta esitano a spendere molto in abbigliamento: non hanno voglia di spercare soldi con vestiti che porteranno solo per qualche mese! L'ideale, quindi, è investire in capi di base - un jeans, un vestitino, delle magliette e maglioni semplici - che potranno essere abbinati ad accessori particolari, gioielli e cinture, in modo da non stancare facilmente!

Se vuoi risparmiare, pensa a fare acquisti nei mercatini dell'usato, approfitta dei saldi per comprare in anticipo i capi che ti serviranno tra qualche mese, fatti prestare qualcosa dalle tue amiche che hanno già avuto figli. Sono trucchi indispensabili quando si è incinta!

Alcune astuzie moda
Vestito, salopette, pantaloni, gonna... scegli tu, l'importante è conservare il tuo stile e sentirti a tuo agio!

- Non cercare di nascondere la tua silhouette, valorizzala scegliendo dei vestiti comodi e alla moda, dai colori vivaci.
- Anche le fashion-victim potranno curare il loro look durante la gravidanza. Per esempio, l'abbiglamento a strati, di moda attualmente, è perfetto se sei incinta!
Per non parlare dello stile etno-chic, con le sue bluse ampie che si sposeranno perfettamente con le rotondità della tua pancia...
- Punta sulle gambe e sulle braccia, se sono magre. Le gonne lunghe dalla lunghezza regolabile, invece, allungano la silhouette e nascondono gambe e caviglie gonfie.

Buono a sapersi
Le vampate di calore fanno parte dei disturbi legati alla gravidanza: evita i tessuti sintetici e il nylon, privilegiando quelli naturali (cotone, lino). Ruba dei capi dal guardaroba del tuo uomo! Una camicia bianca su un top colorato è sempre sexy...

Punta sul decolleté
Il tuo seno è aumentato di volume, soprattutto durante i primi mesi. Se non viene sorretto correttamente, i suoi tessuti rischiano di cedere. Investi, quindi, in reggiseni di buona qualità, adatti ai vari stadi della gravidanza. Quelli privi di ferretti, con coppe profonde, bande larghe sotto le coppe, bretelle larghe e chiusura regolabile sono perfetti.

Se fai parte di quelle donne che, normalmente, sono complessate perché hanno il seno piccolo, approfitta di questo momento per valorizzare le tue nuove forme! Se, invece, sei infastidita dalle dimensioni del tuo "nuovo" seno, scegli dei tessuti fluidi!

Scarpe
Piedi e gambe tenderanno a gonfiarsi. Le scarpe, quindi, devono essere scelte con cura. Evita i tacchi troppo alti che, accentuando l'arco plantare, favoriscono il mal di schiena. Dimentica anche le scarpe troppo basse e gli stivali troppo stretti, che rischiano di comprimere i polpacci.



16° settimana di gravidanza
Settimana 16, salute della mamma: Anche se mangi in modo corretto ed equilibrato, il tuo organismo e quello del tuo bebé sono in piena evoluzione e potrebbero aver bisogno dell'apporto nutritivo di alcuni integratori alimentari, in modo da evitare ogni tipo di carenza.
Questi integratori possono variare in base ai vari momenti della tua gravidanza. Così, la vitamina B9 è raccomandata prima del cocepimento e durante le prime settimane di gravidanza.

A partire dal 3-4 mese, invece, è preferibile prendere un integratore di ferro.
Il fabbisogno di questo oligoelemento, infatti, aumenta a partire dal 3 mese, essendo indispensabile ai globuli rossi.
Il medico potrà prescriverti anche altri integratori alimentari, come la vitamina D o lo iodio. Non prendere questi prodotti senza aver prima consultato il ginecologo o l'ostetrica.


Settimana 16, bebè: Lo sviluppo del feto continua. Nel corso del quarto mese, il suo corpo inizia a coprirsi di una leggera peluria: è la lanugine. Questa peluria sarà più o meno folta a seconda dei bambini, e potrà anche restare sulla sua pelle per alcuni giorni dopo la nascita.
L'epidermide, il tessuto superficiale della pelle, si sta formando. E alcune delle ghiandole presenti sulla pelle (in particolare, quelle che producono il sudore), si sono sviluppate quasi completamente. Bisogna aspettare ancora qualche settimana prima della comparsa di peli e sopracciglia.


Settimana 16, consigli: Le infezioni urinarie sono frequenti nel corso della gravidanza (circa il 15% delle donne incinte ne è colpito) soprattutto durante l'ultimo trimestre. Un'infezione urinaria appare quando l'urina, normalmente sterile, è contaminata da un batterio, che si è introdotto nell'uretra (il canale che parte dalla vescica). Si parla allora di cistite. Quando i germi presenti nella vescica risalgono verso i reni, invece, si tratta di pielonefrite.

Quali sono i sintomi?
Molto spesso, l'infezione urinaria non dà alcun segno.  Ecco perché viene detta “asintomatica". Si urina molto spesso, anche solo poche gocce, si prova dolore o bruciore urinando ed, in caso d'infezione al rene, si provano dolori lombari e si ha la febbre. Questi sintomi devono spingerti a consultare un medico!

Le cure
Un'infezione urinaria deve essere curata il più rapidamente possibile, per evitare che arrivi ai reni. Le infezioni urinarie potrebbero addirittura aumentare i rischi di aborto spontaneo di parti pretermine e di rottura prematura delle membrane. Un'analisi delle urine permetterà di fare una diagnosi,  e ti sarà prescritta una cura di antibiotici, da cominciare anche prima dell'identificazione del tipo di infezione.

Durante le visite di routine della gravidanza, il medico (o l'ostetrica) individua l'eventuale infezione urinaria, soprattutto se si tratta di un'infezione asintomatica, usando la striscia urinaria. Se ha un dubbio, ti chiederà di fare un'urinocoltura. Questo esame permette di identificare precisamente il batterio che causa l'infezione e scegliere i giusti antibiotici per debellarlo. Per evitare complicazioni, le infezioni urinarie sono trattate con antibiotici adatti alle donne incinta.

Consigli per evitare le infezioni urinarie
- Attenzione, la regola numero 1 è bere molta acqua! Alle future mamme è raccomandato di bere almeno 2 litri d'acqua al giorno ed evitare gli alimenti che possono irritare la vescica (caffè, piatti troppo speziati).
- Evita di indossare abiti sintetici o troppo aderenti, che potrebbero favorie la moltiplicazione dei batteri. Opta per il cotone.
- Cerca sempre di pulirti verso la parte posteriore, per non portare germi nella regione urinaria.
- Per la toilette intima, usa un sapone delicato.
- Fai sempre pipì dopo il sesso: eviterai ai batteri “di risalire" verso la vescica.
- Infine, evita gli idromassaggi, sono un ambiente favorevole per i batteri.

5° mese

5

Settimane 17, 18, 19, 20

17° settimana di gravidanza
Settimana 17, salute della mamma: L'utero misura circa 17 cm. Forse avrai dei sintomi che ti preoccuperanno un po', come delle contrazioni. La prima cosa da fare è parlarne con il medico o l'ostetrica che ti segue. Ma tranquilla, queste contrazioni sono frequenti, e non indicano nessun problema particolare. Se sono poche e non dolorose, sono considerate normali.
In compenso, devi consultare immediatamente uno specialista se le contrazioni sono sempre più frequenti, diventano dolorose e sono associate a sintomi come un'accelerazione dei battiti cardiaci, una sensazione di malessere o delle perdite di sangue…

Settimana 17, bebè: I diversi organi del feto proseguono il loro sviluppo. Il cuore del futuro bambino batte al doppio della velocità rispetto al tuo. Potrai sentirlo durante la visita ginecologica. Il cuore è costituito da quattro cavità.
In alto, ci sono le orecchiette (le cavità più piccole). In basso invece, ci sono i ventricoli (le cavità più grandi), che permettono di inviare il sangue ai polmoni e a tutto l'organismo. È solo al momento della nascita che il cuore diventa funzionale, con una separazione netta tra tutte queste cavità.

Settimana 17, consigli: Attenzione al sole! In questo momento, sei particolarmente sensibile. Certo, non devi mica chiuderti in casa... Ma quando sei incinta, devi limitare il più possibile le esposizioni al sole. Quali rischi corri, al contrario?

Di veder apparire la cosiddetta "maschera della gravidanza" (o cloasma). Si tratta di macchie marroni, causate dalla combinazione sole+sbalzi ormonali. La discreta linea marrone che appare sulla pancia durante la gravidanza, rischia di diventare marrone scuro se la esporrai al sole.

Qualche consiglio
Non uscire tra le 12 e le 16 e non esporre mai il tuo viso al sole. Porta piuttosto un cappello a falda larga. Se hai voglia di avere una bella carnagione ambrata, usa un autoabbronzante! In caso di esposizione al sole, usa una crema protettiva a indice molto alto (50), da applicare una mezz'oretta prima di andare al sole. Mettila soprattutto sul viso.

Il rischio di macchie dipende dal tuo fototipo (colore dei capelli, della pelle e degli occhi) ma anche dal posto in cui ti trovi (mare o montagna). Il sole tende a seccare la pelle. È quindi importantissimo idratarsi bene, soprattutto per lottare contro la comparsa di smagliature, quelle piccole linee colorate, e poi bianche, che sono la conseguenza di un'epidermide fragile e messa a dura prova durante la gravidanza.

Ripeti l'applicazione della crema solare ogni due ore. Siccome sei molto sensibile agli odori, prima di comprarla, chiedi di sentire la profumazione della crema!

In caso di "maschera della gravidanza"
E se la "maschera della gravidanza" appare comunque, occorre proteggersi al massimo: occhiali da sole, cappello e crema solare ad alta protezione. Alcune creme o sieri a base di vitamina C - che ha un'azione illuminante - permettono di limitare i danni. In compenso, evita gommage e scrub, soprattutto se hai la pelle scura.
Dopo la gravidanza, e alla fine dell'allattamento, un trattamento all'idrochinone, completato da un peeling, può aiutare a fare scomparire le macchie.

Buono a sapersi
Non restare sempre all'ombra! Il sole aiuta a sintetizzare la vitamina D, di cui l'organismo ha particolarmente bisogno durante la gravidanza. Quindi, concediti 10-5 minuti di sole al giorno, nelle ore in cui i raggi sono meno forti (mattina o sera), proteggendo bene la tua pelle. È indispensabile per restare di buon umore!


18° settimana di gravidanza
Settimana 18, salute della mamma: La tua pancia sta crescendo. Ti chiedi se, in macchina, puoi ancora mettere la cintura di sicurezza. È consigliabile allacciare la cintura a condizione di ppoterla osizionare per bene: la fascia superiore deve passare sopra l'addome; quella inferiore dev'essere messa sotto la pancia.
La cintura deve restare tesa. Questa protezione è indispensabile e, in caso d'incidente, molto meno rischiosa di un'eventuale colpo violento sull'addome causato dal volante o da un altro elemento del veicolo.

Settimana 18, bebè: Durante il quarto o quinto mese, inizierai a sentire i movimenti del bambino… si tratta di un momento molto commovente, che hai aspettato tanto! Il momento della percezione del primo movimento varia da una donna all'altra.
In genere, si tratta di un istante.
Questi movimenti sono il risultato dello sviluppo e della formazione dello scheletro, dei muscoli e del sistema nervoso del feto. Per il futuro bambino, si tratta di movimenti di riflesso e del progressivo apprendimento di movimenti volontari. Più tardi, i movimenti nella tua pancia saranno delle reazioni del feto rispetto all'ambiente circostante (sonoro…).

Settimana 18, consigli: La preparazione al parto classico, proposta a tutte le future mamme, permette di conoscere meglio le varie tappe del parto e anticipare questo momento unico, per viverlo in piena consapevolezza… e attivamente.
Anche il papà può partecipare a queste sedute di preparazione al parto.

Puoi scegliere di assistere a questi corsi nell'ospedale in cui partorirai, o presso il consultorio del tuo quartiere.
Piccolo zoom su questi metodi, per aiutarti a scegliere quello più adatto a te.

I corsi di preparazione al parto classico in genere si frequentano tra il 6 e il 8 mese di gravidanza. Si tratta di 6 - 8 sedute informative sulle conoscenze pratiche e teoriche sul parto, sui metodi di rilassamento e di training autogeno fatto da un gruppo di operatori sanitari qualificati  quali ginecologo, pediatra, ostetrica, assistente sociale, assistente sanitaria e psicologo.

La sofrologia può essere praticata già dal 5 mese. Con gli occhi chiusi, sotto il controllo di un sofrologo, le donne praticano degli esercizi di visualizzazione del loro corpo e di quello del bambino, finalizzati al rilassamento. Permettendo di concentrarsi su di sé, il sofrologo aiuta a trovare calma e serenità. In più, il giorno della nascita, la visualizzazione del tragitto del bambino sarà di grande aiuto perché la mamma possa respirare correttamente, favorendo la nascita e non contrastandola.

L’aptonomia può essere praticata appena il bambino inizia a muoversi nella pancia (verso i 4 mesi e mezzo di gravidanza). Permette alla madre e al padre di comunicare con il loro futuro bambino attraverso il contatto. Esercitando pressioni leggere sulla pancia della madre, il bambino reagisce agli imput esterni, muovendosi. Un'emozione unica! L'aptonomia permette ai due genitori di condividere la gravidanza ed entrare in contatto con il loro bambino già prima della nascita.  

Il canto prenatale, grazie a esercizi respiratori, permette alla madre di avere una migliore consapevolezza delle diverse parti del suo corpo durante il parto. Inoltre, una volta nato, il bambino può essere calmato dall'ascolto dei canti che ha sentito quando era ancora nella pancia della mamma.

La fasciaterapia è praticata da un cinesiterapista. Le "fasce" sono le sottili membrane che avvolgono viscere, muscoli, ossa, legamenti… e permettono la connessione tra tutti i nostri organi. La fasciaterapia permette di rimettere le fasce “al loro posto", attraverso dei massaggi molto precisi, alleviando così diversi dolori: il mal di schiena (frequente in gravidanza), le nausee, le emicranie… Inoltre, grazie a questo metodo, la paziente acquista una maggiore consapevolezza del proprio corpo, facilitando una nascita più serena.


19° settimana di gravidanza
Settimana 19, salute della mamma: Se l'inizio della gravidanza a volte è difficile, a causa di disturbi più o meno fastidiosi(nausee, stanchezza…), per te ora sta iniziando una fase più piacevole. Molte donne dicono di stare davvero benissimo durante questo periodo… e si vede! Hanno trovato un equilibrio, stanno bene con se stesse.
Impara a rilassarti. Approfitta di questo momento, è importante per vivere pienamente la tua gravidanza. Certo, è importante essere seguiti da un medico (sapere di sapere a chi rivolgersi in caso di problemi), ma anche evitare di farsi riempire la testa con mille preoccupazioni infondate... !

Settimana 19, bebè: Tutti gli organi del feto continuano a svilupparsi: anche i suoi organi sessuali. All'inizio (alla fine del secondo ed al terzo mese di gravidanza), gli organi sessuali sono abbastanza simili nelle femminucce e nei maschietti.
All'interno dell'addome del feto si creano degli abbozzi dei testicoli o delle ovaie. Più tardi, le ovaie rimarranno nel fondo dell'addome (bacino), i testicoli invece scenderanno nello scroto.

Nel quinto mese di gravidanza, in genere, durante l'ecografia è possibile iniziare a identificare il sesso del bambino (a condizione che esso sia posizionato in modo da mostrarlo!). Il sesso del bambino è definito sin dal momento della fecondazione.
È la presenza del cromosoma X (per le femmine) o del cromosoma Y (per i maschi) nello spermatozoo del padre che determinerà il sesso del feto.

Settimana 19, consigli: Prenditi cura della tua pancia! Durante la gravidanza il tuo corpo è sottoposto a grandi cambiamenti ormonali. Le future mamme secernono un ormone, il cortisol, che tende ad atrofizzare il collagene, il responsabile dell'elasticità dei tessuti.
Questa non è una buona notizia, soprattutto in questo momento in cui la pelle si dilata, a causa dell'aumento di peso e della crescita del bambino!

Contro le smagliature
Il principale rischio per la pelle del tuo corpo sono le smagliature, che appaiono soprattutto durante l'ultimo trimestre. Le smagliature iniziano con la comparsa di sottili strisce violacee, che diventano bianche dopo la cicatrizzazione, e sono impossibili da eliminare.

L'ideale, quindi, è evitare al massimo la loro comparsa, puntando sulla prevenzione.
Idrata e ammorbidisci la tua pelle. Applica mattina e sera una crema idratante anti-smagliature con massagi circolari: prima di tutto sulla pancia (non dimenticare il basso ventre e l'ombelico!), i fianchi, il seno e le natiche.

Evita di ingrassare troppo rapidamente! È la migliore prevenzione. Applica regolarmente creme a base di collagene, di elastina, di vitamina A ed E.
Cerca di non prendere troppi chili, così limiterai anche le smagliature. Più la pelle è giovane, più è fragile. Se resti incinta prima dei 26 anni, fai un largo uso di olio nutriente e crema anti-smagliature dopo la doccia!

Per aumentare l'efficacia di questi trattamenti, fai degli scrub: se fatti una volta alla settimana, questi trattamenti rendono la pelle più resistente e aiutano i principi attivi a penetrare meglio nell'epidermide.

Un altro modo per restare in forma: lo sport!
Durante i primi tre mesi, puoi fare sport e stretching senza preoccuparti (a condizione di non esagerare troppo con gli addominali). Poi, man mano che vai avanti nella tua gravidanza, opta per sport acquatici: il nuoto o l'acquagym possono essere praticati fino alla fine della gravidanza e aiutano il corpo a restare tonico. Per il tuo equilibrio e benessere, dedicati anche ad attività come la marcia, lo yoga e il pilates.

E anche:
Bevi molta acqua e mangia molta frutta e verdura. Se ti esponi al sole, proteggi bene la tua pelle.


20° settimana di gravidanza
Settimana 20, salute della mamma: Ti chiedi se puoi fare sport. Che tu sia più o meno sportiva, durante queste settimane potresti aver voglia di fare un po' di attività fisica. Come è facile immaginare, non potrai certo praticare sport violenti, come la lotta, tantomeno quelli pericolosi, come l'immersione.
Anche il tennis, l'equitazione e l'atletica sono sconsigliati.

In compenso, ci sono alcuni sport che potresti praticare, a condizione di stare attenta: golf, bicicletta (evitando la mountain bike o i percorsi pericolosi) o lo sci di fondo (non esagerando con gli sforzi). La marcia, il nuoto e la ginnastica possono essere praticati senza problemi. Quando si è incinta è consigliato fare una moderata attività fisica!

Settimana 20, bebè: Il feto continua a svilupparsi. Misura circa 20 cm. Le sue dita sono perfettamente differenziate. Anche le unghie iniziano a formarsi. Le ossa dello scheletro aumentano di volume. In questa fase della sua crescita, sono ancora molto flessibili, costituite soprattutto da tessuto cartilaginoso.
Dopo la nascita, le ossa conserveranno a lungo questo tessuto cartilaginoso, chiamato cartilagine fetale. Si trova all'interno delle ossa e permette loro di crescere. Questo tessuto cartilaginoso scomparirà solo alla fine dell'adolescenza (ed è molto diverso rispetto a quello che si trova intorno alle articolazioni).

Settimana 20, consigli: Se, per le donne, diventare mamme non è sempre facile, nonostante il fatto di aver portato il bambino in grembo per 9 mesi... per il padre, spesso, è ancora più complicato! Il tuo uomo si ritrova, da un giorno all'altro, a dover costruire la sua paternità e farsi un posto nel "trio".

Come fare per aiutarlo a trovare il suo posto?
Le madri devono tener conto dei desideri del padre e non focalizzare tutta la loro attenzione sul bambino. Alcune coppie, per esempio, scelgono addirittura di nutrire il neonato con il biberon, per fare in modo che il padre possa partecipare attivamente nell'allattamento.

Approfitta dei mesi della gravidanza per organizzare i nuovi equilibri familiari: proponi al futuro padre di assistere alle ecografie, alle analisi, alle sedute di preparazione al parto. Cerca di coinvolgerlo nell'avventura che stai vivendo!

Il padre deve assistere al parto?
Dopo aver obbligato per anni i papà a essere presenti durante il parto, si è passati al luogo comune che quello della nascita sia un momento "traumatizzante" per l'uomo. La verità è che, per i padri, il modo di vivere il parto è molto soggettivo.
Prima di tutto, non bisogna scordare che il parto dura parecchio! Il padre, quindi, può scegliere di essere presente solo in alcuni momenti del travaglio, per poi uscire nel momento della nascita, se non vuole assistere all'espulsione. Tutto è possibile!

È così difficile diventare papà?
Forse più che diventare madre. Dopotutto, alcuni uomini hanno paura del momento del parto, per angoscia o paura delle responsabilità che ne conseguono. Diventare padre non è qualcosa che avviene da un giorno all'altro, ma qualcosa che si costruisce lentamente e quotidianamente: imparare a prendere in braccio un bambino, prendersi cura di lui, lavarlo, dargli da mangiare, cambiarlo... È così che si costruisce un rapporto padre-figlio!

Quale dev'essere il suo ruolo rispetto a quello della madre?
Il padre non deve cercare di sostituirsi alla madre o imitarla in tutto e per tutto. Lui deve diventare il "terzo", capace di mediare tra la madre e il bambino, mettendo fine alla fusione permanente tra loro, e aiutando il piccolo ad aprirsi al mondo esterno.

Quello del papà è un ruolo magnifico, essenziale alla crescita di ogni essere umano. È il padre che insegnerà al bambino a giocare, a scoprire il mondo. È lui che gli insegnerà cos'è l'autorità. Non sarà sempre divertente, ma sarà indispensabile.

6° mese

6

Settimane 21, 22, 23, 24

21° settimana di gravidanza
Settimana 21, salute della mamma: Il tuo corpo continua ad arrotondarsi, soprattutto la pancia. La parte superiore dell'utero raggiunge l'ombelico. Continua a tenere sotto controllo il tuo peso. Spesso, durante i primi mesi di gravidanza, l'aumento del peso è minimo.
Esso aumenta soprattutto verso la fine del quarto mese e si accentua ancora di più dopo. In questo momento, dovresti prendere circa 250 gr a settimana.

In tutto, dovresti ingrassare dai 9 ai 13 kg. L'aumento del tuo peso dipende dalla tua corporatura iniziale. Se, all'inizio della gravidanza, avevi qualche chilo in eccesso, il medico o l'ostetrica ti aiuteranno a tenere il tuo peso sotto controllo.

Settimana 21, bebè: I cinque sensi del feto di sviluppano sempre di più e, per alcuni bambini, cominciano già a funzionare. Il gusto e l'olfatto si "mettono in moto" abbastanza presto. Durante la decima settimana di gravidanza, infatti, i nervi olfattivi del feto si sviluppano già. Poi si formano i recettori neurologici olfattivi e gustativi (che sono legati tra di loro), stimolati dalle sostanze che si trovano nel liquido amniotico.

Così, a quanto pare, il futuro bebé comincia a memorizzare alcune di queste sensazioni. È in questo momento che comincia un vero e proprio apprendimento dei sapori da parte del bambino legati, naturalmente, a quello che mangia la mamma. Se hai intenzione di allattare il tuo piccolo, è bene sapere che lui ritroverà alcune di queste sostanze nel tuo latte.

Settimana 21, consigli: La gravidanza provoca grandi cambiamenti ormonali che possono causare stati di ansia e stress. Stai all'erta, perché lo stress può avere delle conseguenze per il bambino, aumentando i rischi di parto prematuro.
Niente panico, quindi: cerca di ritrovare la calma. Per fare in modo che la tua gravidanza non ti faccia sentire troppo stanca, respira e adotta delle buone abitudini:

- Concediti dei momenti piacevoli (cene tra amiche, giri di shopping o corsi in palestra...).
- Condividi le tue emozioni e paure con altre mamme durante le sedute di preparazione al parto.
- La gravidanza risveglia spesso emozioni dimenticate, legate a esperienze lontane nel tempo. Se soffri, parlane con uno psicologo o con una persona che possa aiutarti.
- Mangia alimenti "antistress" (a base di vitamina B, glucidi complessi...).
- Se non si tratta della tua prima gravidanza, devi organizzarti bene. Devi continuare a prenderti cura dei tuoi figli, farli sentire coccolati e occuparti dei loro bisogni. Il tuo compagno, probabilmente, avrà meno tempo per occuparsi di te e coccolarti.
- Non superare i tuoi limiti.
- Chiedi aiuto ai tuoi cari, alle tue amiche...
- Mangia e dormi a sufficienza.
- Metti da parte le faccende di casa e concedi più tempo ai tuoi figli, in modo da passare dei bei momenti con loro prima della nuova nascita, un evento che rischia di essere sconvolgente per loro.

Per dormire bene
Infine, durante la gravidanza capita spesso di soffrire d'insonnia. Il bambino prende sempre più posto e tu hai difficoltà a rilassarti, porbabilmente hai dei crampi e hai paura del parto. E spesso, di notte, ti ritrovi a rimuginare... che fare allora?
Mangia qualcosa di leggero per cena. Evita le bevande eccitanti (tè, alcol, caffè...).

Respira profondamente o fai gli esercizi di rilassamento che hai imparato durante i corsi di preparazione al parto. Bevi una tazza di tisana al tiglio o di latte caldo, ma evita i sonniferi. In caso di insonnia cronica, chiedi consiglio al medico: lui potrà prescriverti un sedativo omeopatico. Attenzione alla tua alimentazione. Le insonnie possono essere causate da una carenza di vitamina B. Può anche capitare che tu sia svegliata dai crampi della fame o da nausee dovute a un'ipoglicemia.

22° settimana di gravidanza
Settimana 22, salute della mamma: In genere, tra la 20 e la 22 settimana di gravidanza, si effettua l'ecografia morfologica. Si tratta di un esame importante, che permette al medico di visualizzare gli organi del bambino. Durante questo controllo, lo specialista effettua delle misurazioni, fermandosi su alcune immagini.
Poi procede con un controllo delle strutture anatomiche del feto, verifica che viene prima condotta in senso trasversale e poi in senso longitudinale alla lunghezza del feto. Con i controlli trasversali si procede dalla testa verso i piedi e si misura dapprima la dimensione del cervelletto e dei ventricoli (le cavità) cerebrali.

Se lo desideri, e se è possibile, potrai venire a conoscenza del sesso del tuo bambino. Questa "esplorazione" dura circa mezz'ora ed è molto importante, soprattutto se la gravidanza presenta delle anomalie o se in passato hai avuto una gravidanza problematica.  È sempre più frequente che questo esame sia praticato da un medico (o un'ostetrica) specializzato in ecografia ostetrica.

Settimana 22, bebè: Durante il quinto mese, il feto cresce molto. Raggiunge i 23 cm e pesa più di 400 grammi. I suoi sensi si affinano, soprattutto il gusto. Le papille gustative, i ricettori sensoriali specifici del gusto, maturano sempre più.
Il tuo futuro bambino inizia a distinguere i sapori: il dolce, il salato, l'amaro, l'acido. In particolare, apprezzerà soprattutto il gusto dolce... ma forse inizierà ad abituarsi anche agli altri, dipende dalla tua alimentazione!

Settimana 22, consigli: Per la felicità del tuo compagno, il tuo seno sta aumentando di volume per effetto degli ormoni, preparandosi lentamente a un eventuale allattamento. Durante la gravidanza, il tuo seno può aumentare di due taglie.
Aprofittane perché, dopo il parto, tornerai alle tue misure iniziali...

Prenditi cura del tuo seno: le ghiandole mammarie si stanno sviluppando, il volume e la forma cambiano... drasticamente! Indossa un reggiseno adatto alla maternità e cambia taglia appena inizia a essere stretto.

La ginnastica per avere un bel seno
Concediti una piccola seduta di ginnastica quotidiana. Il seno non ha muscoli, ma è importante far lavorare i pettorali, che assicurano il suo mantenimento. Per farlo, stendi le braccia di lato e fai dei piccoli movimenti circolari (15 in un senso e 15 nell'altro). Poi, con i gomiti alzati e paralleli al suolo, spingi i palmi delle mani uno contro l'altro, per 10 secondi. Rilassa e ricomincia, per 10 volte.

Che fare? Non esagerare con i bagni caldi. Fai piuttosto una doccia tiepida e, se ne hai il coraggio, terminala con un getto d'acqua fredda sul seno. Più facile, ma comunque efficace: in piedi, davanti al lavandino, cospargi il seno con dell'acqua fresca, sarà di sicuro meno traumatico.

Infine, fai uno scrub alla pelle del seno e non esitare a usare un'ottima crema anti-smagliature, da alternare a una crema rassodante per il seno: attenzione però, le creme a base di olii essenziali sono sconsigliate durante la gravidanza!

Acne da gravidanza
Avere dei brufoletti è normale, a causa degli sbalzi ormonali legati alla gravidanza. Certe donne (le più fortunate) hanno una pelle magnifica, un'incarnato luminoso, invece altre assistono alla comparsa di piccoli brufoli di tipo acneico, che indicano che la loro pelle è grassa. Questa acne è dovuta a un aumento del tasso di progesterone. Niente paura: l'acne scomparirà progressivamente dopo il parto, quando il tasso di questo ormone diminuirà.

Che fare? Evita assolutamente i saponi aggressivi, opta piuttosto per prodotti dermatologicamente testati e privi di sapone e, soprattutto, non toccare i tuoi brufoli! Se vuoi iniziare un trattamento per far riassorbire questi brufoli e opti per una cura a base di zinco (l'opzione più comune), aspetta la fine del primo trimestre.
Infine, per lottare contro i brufoletti, puoi anche provare l'omeopatia. Parlane con il tuo medico.


23° settimana di gravidanza
Settimana 23, salute della mamma: Per risolvere certi disturbi che possono sopravvenire durante la gravidanza, alcune donne ricorrono alle cosiddette medicine dolci. Se opti per l'omeopatia, diffida dei preparati a base di tinture madri, che contengono alcol.
Attenzione: certi prodotti venduti in farmacia senza prescrizione contengono, nella loro composizione, sia sostanze omepatiche che chimiche (e possono quindi presentare dei rischi per le donne incinta). Chiedi consiglio al farmacista.

Attenzione alla fitoterapia: non tutte le piante fanno bene e sono inoffensive. L'agopuntura può essere un'ottima soluzione, soprattutto per la preparazione al parto. In ogni caso, metti al corrente il medico (o l'ostetrica) che ti segue dei trattamenti che decidi di seguire, spiegando la ragione delle tue scelte.

Settimana 23, bebè: I cinque sensi del feto si sviluppano progressivamente. Al 5 mese, è molto probabile che il futuro bambino inizi già a sentire i rumori. Le sue orecchie hanno iniziato a formarsi già durante l'ottava settimana.
Una piccola parte del suo cervello si isolerà e crescerà per costituire gli elementi neurologici dell'orecchio interno.

L'anatomia dell'orecchio e il suo funzionamento sono molto complessi: l'orecchio esterno (il padiglione e il timpano), l'orecchio medio (costituito da ossicini che trasmettono i suoni), e l'orecchio interno, capace di trasformare le onde sonore in stimoli nervosi che saranno veicolati al cervello per essere analizzati. In genere, nei giorni che seguiranno, il bambino inizierà a sentire la tua voce. E, progressivamente, il suo suono inizierà a essere parte integrante del suo ambiente.

Settimana 23, consigli: Attenzione a non ingrassare troppo! Da quando sei incinta hai tante voglie e una diversa percezione dei sapori. È normale, anche se i medici hanno difficoltà a dare una spiegazione scientifica alle "voglie' della donna incinta.
Ma la gravidanza genera emozioni nuove che, spesso, sono all'origine di nuove abitudini alimentari.

La futura mamma quindi, per effetto dell'emozione, dell'angoscia o anche dell'euforia, tenderà a mangiare di più o in modo diverso. Nausee, stanchezza... sono anch'essi dei fattori che rendono difficile l'identificazione delle sensazioni alimentari.

Può anche capitare che le donne che prima stavano più attente al proprio peso, durante la gravidanza si sentano più libere di mangiare. Sono meno inibite e, inconsciamente, s'impongono meno regole. Segui i nostri consigli alimentari, in modo da sopperire ai tuoi bisogni senza esagerare!

Proteine: 1 - 2 porzioni al giorno
175 gr di pesce magro = 125 gr di carne magra = 85 gr di pollo, tacchino, vitello, maiale = 2 fette di prosciutto = 125 gr di pesce grasso = 100 gr di pesce in scatola = 2 uova = 2 barattoli di yogurt naturale magro + 1 uovo ou + 25 gr di formaggio

Glucidi:1 - 2 porzioni al giorno (in base all'aumento di peso)
150 gr di farinacei = 3 patate di dimensione media = 3 cucchiai di puré = 6 cucchiai di pasta, di legumi o di mais = 1 barattolo di piselli  = 5 cucchiai di fiocchi di avena

Verdura: 2 porzioni al giorno
A volontà : carciofi, asparagi, melanzane, broccoli, cetrioli, funghi, sedano, cavoli, carote rosse, carote, indivia, spinaci, finocchio, rape, peperoni, zucca, insalata, radicchio, fagiolini, porri, germogli di soia, pomodori.
Senza esagerare: salsefica, piselli, cavoletti di Bruxelles, avocado

Frutta: 2 frutti al giorno
1 banana = 1 composta di mele senza zucchero = 3 datteri = 1 bicchiere di succo di frutta = 1 macedonia senza zucchero = 80 gr d'uva (10 - 15 acini) = 2 kiwi = 2 mandarini = 1 arancia = 1 mela = 1 pera = 150 gr di ananas

Lipidi: 2 porzioni al giorno
1 cucchiaino di olio, di burro o di margarina = 2 cucchiaini di panna = 4 cucchiaini di panna light = 1 cucchiaino di maionese o di vinaigrette

Latticini: 2 porzioni al giorno
1 yogurt = 25 gr di formaggio = 200 ml di latte scremato = 2 formaggi da spalmare =  1/8 di camembert

Buono a sapersi
- A parte gli alimenti pericolosi per la gravidanza, non ci sono cibi vietati. Attenzione agli zuccheri (dolciumi, torte, dessert, marmellata...) che possono generare crisi di ipoglicemia e attacchi di fame. Evita anche la pelle e il grasso della carne, i fritti, i formaggi molto grassi.

- Fai una colazione equilibrata e, se non vuoi ingrassare, non mangiare più di due frutti al giorno.

- Infine, sappi che il corpo di una donna incinta resiste meglio agli eccessi e alla tendenza ad accumilare i grassi.

- Concediti uno strappo alla regola, una volta alla settimana. E sii ragionevole: se oggi hai divorato del cioccolato e un hamburger, domani resta leggera!

24° settimana di gravidanza
Settimana 24, salute della mamma: La gravidanza procede e la tua pancia è sempre più grande e "pesante": molte donne iniziano a lamentarsi per i mal di schiena a partire dal 6 mese, se non prima. Generalmente, si tratta soprattutto di dolori lombari (nella zona dei reni), provocati soprattutto da posture sbagliate, legate all'eccessiva curvatura della parte inferiore della schiena, che fa leva sul bacino...

Per attenuare questi dolori, di sicuro la cosa migliore è chiedere consiglio al medico (o all'ostetrica) che ti segue, a un fisioterapista oppure a un osteopata. Durante i corsi di preparazione al parto è possibile imparare quali sono le posizioni migliori per alleviare la schiena e il bacino.

Settimana 24, bebè: Il feto pesa circa 500 grammi e misura 25 cm. Fino alla nascita, il suo peso si moltiplicherà per sei e le sue dimensioni raddoppieranno. Prenderà 2,5 chili, se non di più, il che mostra quanto crescerà nel giro di qualche settimana!
Il tuo futuro bambino si muove sempre di più e ormai tu lo senti nettamente. Tuttavia, per lunghi momenti, ti "lascia tranquilla", visto che dorme dalle 16 alle 20 ore al giorno. Può capitare che i tuoi ritmi di sonno siano sfasati rispetto ai suoi: spesso è proprio la sera, quando vai a letto e ti appresti a dormire, che il piccolo inizia a muoversi...

Settimana 24, consigli: Tieni la schiena dritta! - In piedi, con i piedi paralleli, rilassa le spalle, allunga la nuca e inarca il bacino verso dietro, in modo che la parte inferiore della schiena sia più dritta possibile...

7° mese

7

Settimane 25, 26, 27, 28

25° settimana di gravidanza
Settimana 25, salute della mamma: Man mano che la gravidanza procede, rischi di soffrire di disturbi circolatori, che possono manifestarsi con una sensazione di pesantezza o con dolori alle gambe. Può capitare che, soprattutto a fine giornata, si accentuino o appaiano delle vene varicose (capillari viola o rosso scuro) o delle varici.

Per alleviare o prevenire questo tipo di problema, ti consigliamo di praticare un'attività fisica regolare e non troppo intensa (marcia, nuoto), di evitare di stare troppo tempo in piedi, di non esporti al sole d'estate, di evitare i luoghi troppo caldi.
Ti raccomandiamo anche di indossare collant o calze contenitive, molto efficaci se soffri di questi disturbi.

Ricorda: se tu e il tuo partner non siete sposati è il momento di pensare a riconoscere il bambino prima della nascita. Puoi prendere appuntamento presso il Servizio di Stato Civile del Comune di residenza. Il riconoscimento di un figlio può essere effettuato dalla sola madre oppure congiuntamente da entrambi i genitori.

Settimana 25, bebè: Il feto continua a svilupparsi, i suoi organi continuano il loro processo di maturazione anatomica e fisiologica. Le ghiandole endocrine, l'apparato digerente, quelli neurologico e cardio-vascolare... diventano sempre più autonomi.
L'apparato respiratorio conosce una fase di sviluppo particolare visto che, nella pancia della madre, non è ancora in contatto con l'atmosfera. Il feto è ossigenato attraverso il sangue materno.

I polmoni, naturalmente, saranno funzionali dal momento della nascita. Ma la loro "maturazione" avviene abbastanza tardi, nel corso del terzo trimestre della gravidanza: è in questo momento che gli alveoli polmonari secernono progressivamente un composto surfattante, una sostanza indispensabile per il buon funzionamento dell'apparato respiratorio.

Settimana 25, consigli: L'aumento di peso e il fenomeno della compressione dell'utero sui vasi sanguigni dell'addome, favoriscono una sensazione di gambe "pesanti". Questa insufficienza circolatoria può provocare dei dolori, un senso di pesantezza alle gambe, e addirittura la comparsa di vene varicose o edemi negli arti inferiori.

Ci sono cure che consistono, prima di tutto, nell'evitare il ristagno del sangue (se stai troppo tempo in piedi, ti esponi a temperature troppo elevate - anche quando fai il bagno -, indossi vestiti troppo stretti).

Alcune buone abitudini da seguire per "alleggerire" le gambe
- Se hai i piedi piatti, scegli delle scarpe che abbiano un tacco di almeno 3 o 4 cm. Al contrario, se hai il piede molto inarcato, metti delle scarpe basse. Queste astuzie favoriranno il deflusso del sangue verso il cuore.

- Evita di restare troppo tempo in piedi o di camminare troppo lentamente.

- Evita anche di indossare pantaloni o calze troppo stretti, che impediscono una buona circolazione; non esporre le tue gambe a fonti di calore: esposizioni al sole, saune, bagni caldi, cerette calda, ecc.

- Dormi con le gambe sollevate di 10 -15 cm per favorire la circolazione.

- I collant (speciali per la gravidanza) o le calze contenitive sono molto utili, perché esercitano una pressione più forte sulle caviglie, dove il sangue tende a ristagnare.

- Passa ogni giorno un getto di acqua fredda sulle gambe.

- Se è possibile, cammina ogni giorno per una mezz'ora a passo sostenuto, respirando profondamente. E, se sei coraggiosa, esegui questo semplicissimo esercizio: stenditi supina, piega le gambe e alza la gamba destra in verticale; fai una decina di cerchi con la punta del piede. Poi, cambia gamba e fai la stessa cosa con la sinistra.

- L'omeopatia è priva di rischi sia per la mamma che per il bebé, e allevia la sensazione di gambe pesanti.

Quando andare dal medico?
Se un polpaccio o una varice si gonfia, s'indurisce, si arrossa e ti fa male, consulta subito il medico o l'ostetrica: potrebbe trattarsi di un inizio di flebite.

26° settimana di gravidanza
Settimana 26, salute della mamma: Il tuo bambino si muove: vorresti saperne di più sui suoi movimenti... e cercare, se possibile, di avere uno scambio comunicativo con lui. Per riuscirci, alcune donne si avvicinano all' "aptonomia", una disciplina finalizzata a sviluppare i sensi del bebé attraverso l'affetto e le carezze protettive della madre.

In genere, puoi cominciare le sedute di aptonomia appena inizi a percepire i movimenti del tuo bambino. Questi scambi permettono una vera e propria "comunicazione" con lui, grazie all'aiuto di un medico che conosca bene questa disciplina. Naturalmente, a queste sedute potrà partecipare anche il futuro papà.

Settimana 26, bebè: Il feto pesa circa 700 gr. Il suo sitema nervoso continua a svilupparsi. Alcuni nervi iniziano a essere avvolti di mielina, una sostanza gelatinosa indispensabile per la buona trasmissione degli stimoli nervosi.
Sulla superficie degli emisferi cerebrali, si creano dei solchi. Il cervelletto, che avrà un ruolo importantissimo per l'equilibrio, cresce velocemente, sviluppandosi verso la parte posteriore del cervello.

In futuro, quando il bambino inizierà a camminare, questo organo avrà un ruolo essenziale, insieme all'orecchio interno, la vista e i nervi sensoriali propriocettivi, che intervengono nella regolazione dell'equilibrio.

Settimana 26, consigli: Inizi a sentire delle contrazioni? È arrivato il momento di iniziare a prenderti davvero cura di te stessa! Certe donne dovranno semplicemente allentare i loro ritmi quotidiani. Ad altre, il medico raccomanderà la cessazione di ogni tipo di attività, o quasi.
Probabilmente, ti sarà ordinato di restare a riposo o, addirittura, a letto.

Farsi prescrivere un po' di riposo
Che cosa significa? Spesso, si consiglia di restare a riposo durante la seconda metà della gravidanza, se non prima. A volte, si tratta di una semplice misura preventiva, una precauzione per continuare la gravidanza nel migliore dei modi. Altre volte, invece, si tratta di un obbligo, in particolare se hai molte contrazioni, se la borsa delle acque è lacerata, se hai la placenta previa, se il feto ha un ritardo nella crescita, se soffri di ipertensione.

A prescidere dai casi, devi condurre una vita più tranquilla, evitando di portare pesi troppo pesanti e di fare pulizie. Il medico, per quanto possibile, cercherà di evitare di obbligarti a restare a letto, per non incorrere in rischi di flebite.

Che fare in caso di contrazioni?
Prima di tutto, resta serena e rilassata. Le contrazioni sono normali, non ti devi allarmare: fanno parte del normale processo della gravidanza. Durante una contrazione, soprattutto alla fine della gravidanza, se è possibile distenditi, resta calma, respira profondamente e riposati: la sensazione di "tensione" alla pancia scomparirà velocemente.

In particolare, durante l'ultimo mese, cerca di riguardarti un po': ti accorgerai che, dopo una giornata più stressante del solito, la sera avrai più contrazioni del solito... per il tuo corpo, è un modo naturale per chiederti di andarci piano!
Se sei molto stanca, hai delle contrazioni regolari (per un'ora, a prescindere dal fatto che siano o meno dolorose), o hai altri sintomi inabituali (per esempio, dei dolori ai legamenti), vai subito in ospedale!

Bisogna agire velocemente, per non rischiare di mettere al mondo un bambino prematuro!

Consigli per il periodo di riposo
- Prenditi cura di te stessa, metti dei vestiti comodi e non passare tutta la giornata in pigiama. Truccati, vestiti e fatti bella: fa bene al morale!

- Resta vicina a tutto ciò di cui potresti aver bisogno (rubrica telefonica, telefono, farmaci...).

- Mettiti comoda: prendi dei grandi cuscini per poggiare la schiena (oppure compra un cuscino per l'allattamento), cambia le lenzuola regolarmente.

- Nutri la tua mente. Dedicati ad attività intellettuali (perché non iniziare a studiare una nuova lingua straniera?), alla lettura, televisione, uncinetto (perché non sferruzzare il suo primo maglioncino... in modo da poter dire "questo l'ho fatto io!"), ricamo...

- Non esitare nel chiedere aiuto agli altri! I tuoi cari saranno contenti di aiutarti e farti compagnia (senza stancarti troppo però!).

- Chiedi al futuro papà di darti una mano (faccende domestiche, spese...).

27° settimana di gravidanza
Settimana 27, salute della mamma: Verso la fine della gravidanza, potresti iniziare ad avere problemi di insonnia. Spesso, sono dovuti al fatto che ti senti scomoda, ad eventuali dolori alla schiena, o al fatto che hai caldo... Se questi sintomi ti infastidiscono, puoi chiedere al medico di prescriverti un trattamento che ti aiuti a dormire, ma che sia innoquo per il bebè.

Prima di arrivare ai farmaci, però, prova con altre soluzioni. La sera, mangia in modo leggero, dormi in una stanza fresca e sufficientemente areata, cambia letto, dormi da sola (il tuo partner ti capirà, non temere!). Prima di andare a letto, prova a bere una tisana rilassante. Se possibile, concediti dei momenti di riposo durante il giorno.
Fai un pisolino il pomeriggio, se puoi... oppure, prova con l'omeopatia.

Settimana 27, bebè: Il tuo bambino sta crescendo! Ormai misura 31 cm. I suoi movimenti sono sempre più forti... a volte hai l'impressione che si agiti troppo! Gli organi che regoleranno il suo equilibrio (orecchio interno, cervelletto...) si sviluppano sempre di più. Tuttavia, nell'ambiente liquido che si trova nella tua pancia, il feto non si muove per reazione ai tuoi spostamenti... si lascia piuttosto "trasportare" dai tuoi movimenti!

Settimana 27, consigli: Durante la gravidanza, a causa degli ormoni, il tuo corpo cambia molto ed è necessario adottare nuove abituduni di bellezza. La tua pelle diventa più secca, sensibile, intollerante a prodotti che fino a questo momento sopportavi bene.
Che fare per prendersi cura della tua pelle ?
Usa prodotti delicati, che rispettino il film idrolipidico della pelle, idratala bene mattina e sera con una crema adatta, e applica una maschera idratante una o due volte a settimana. Anche l'alimentazione è importante per la salute della tua pelle. Bevi molta acqua durante il giorno e mangia in modo equilibrato (frutta e verdura per le vitamine A e C, cereali per le vitamine B6).

Capelli
Durante la gravidanza, nell'organismo ci sono degli ormoni che impediscono la caduta dei capelli. Più lucentezza, più volume... forse i tuoi capelli non sono mai stati belli come durante questi nove mesi!
Tuttavia, dopo il parto, il tasso di ormoni cala; in questa fase di recupero, i capelli possono cadere a ciocche... Non ti preoccupare: la perdita di capelli smetterà da sola.

Buono a sapersi
Durante la gravidanza, la pelosità può aumentare, soprattutto al centro dell'addome; questa antiestetica peluria scomparirà dopo il parto.

28° settimana di gravidanza
Settimana 28, salute della mamma: Continua a farti seguire da un medico: è importante. Verso la fine della gravidanza, potrebbero esserci delle complicazioni - picchi di pressione, o diabete (il cosidetto diabete gestazionale) - che possono essere rischiosi per il feto e per la madre.
Bisogna tenere sotto controllo il peso, la pressione, la composizione delle urine (e, in particolare, la presenza di zuccheri nelle urine), le infezioni urinarie (che possono anche essere asintomatiche). A volte, sarà necessario fare delle analisi del sangue per controllare certi parametri biologici, anche se non ci sono problemi particolari.

Settimana 28, bebè: Il feto continua a svilupparsi, così come i suoi organi sensoriali. Nel suo ambiente liquido, il piccolo percepisce bene i suoni intorno a lui, i battiti del tuo cuore, i rumori del tuo intestino, la tua voce, ma anche i suoni che provengono dall'esterno.
Infatti, lui distingue la tua voce da quelle "esterne", che appartengono ad altre persone. A quanto pare, i rumori troppo forti lo infastidiscono e, comunque, fanno aumentare la velocità del suo battito cardiaco. In compenso, la tua voce rassicurante lo tranquillizza. Sente anche i rumori prodotti dai suoi movimenti. Nel complesso, il suo ambiente di vita è decisamente rumoroso!

Settimana 28, consigli: Quando sei incinta, l'attività del tuo corpo a riposo aumenta del 10%, quindi ti stanchi più facilmente. La pratica regolare di un'attività fisica aiuta a gestire meglio le tensioni alle quali il tuo corpo è sottoposto durante la gravidanza e il parto.
La circolazione è riattivata, hai un migliore equilibrio nervoso e un migliore controllo del peso e della tonicità del tuo corpo, che è anche ossigenato meglio... tutto questo è favorito dalla pratica di uno sport dolce! L'attività fisica può anche attenuare il mal di schiena, i crampi alle gambe, la costipazione. E aiutarti a ritrovare la forma dopo il parto.

Che sport praticare durante la gravidanza?
- La ginnastica prenatale - esercizi di respirazione, esercizi per i muscoli, esercizi di rilassamento - se praticata regolarmente, dai 5 ai 10 minuti al giorno, prepara al parto; permette di rafforzare la cintura addominale e i muscoli del seno, sciogliere le articolazioni, rilassare i nervi, riattivare la circolazione. Partecipare ad un gruppo di preparazione alla nascita, inoltre, può essere un'occasione per incontrare altre future madri.

- La marcia, resta la migliore attività fisica per la donna incinta; facilita la digestione, la circolazione e aiuta a mantenere la linea, rafforza la cintura addominale. L'ideale è camminare una mezz'oretta al giorno, perché permette di assorbire il 25% di ossigeno supplementare, di cui la donna incita ha bisogno.

- Il nuoto è uno degli sport più adatti da praticare nella seconda metà della gravidanza; tonifica diversi muscoli e migliora la restistenza fisica. Il corpo è sostenuto dall'acqua, quindi i rischi di incidenti muscolari sono minimi, e la donna incinta si sente leggera. Per lo stesso motivo, anche l'acquagym è particolarmente indicata durante la gravidanza.

- Lo yoga è uno sport adatto alla gravidanza. Aumenta l'elasticità degli arti, riduce le tensioni, aiuta a controllare la respirazione e la concentrazione, il che si rivelerà particolarmente utile al momento del travaglio.
A prescindere dallo sport scelto, cerca di adottare delle buone abitudini come: respirare profondamente prima, durante e dopo gli esercizi, smettere in caso di stanchezza, dolori o crampi, rilassarsi dopo i movimenti.

Buono a sapersi
Per quanto riguarda gli addominali, chiedi consiglio al ginecologo o all'ostetrica.
In caso di contrazioni, smetti ogni tipo di attività fisica, soprattutto durante l'ultimo trimestre della tua gravidanza.

8° mese


8
Settimane 29, 30, 31, 32

29° settimana di gravidanza
Settimana 29, salute della mamma: Certe donne hanno paura di partorire prematuramente. E alcune di loro, in effetti, presentano i sintomi di minaccia di parto prematuro (precedente alla 37 settimana di amenorrea). Si tratta di contrazioni, che diventano sempre più forti e numerose, e di perdite di sangue.
Se ti capita di avere perdite liquide, devi subito andare in ospedale. In tal caso, ti faranno degli esami per individuare la causa delle perdite e la natura precisa del liquido (che può essere di natura urinaria... magari hai solo avuto un po' paura!).

Stai tranquilla, essere seguita da un medico ti permette di tenere sotto controllo alcuni parametri come l'aspetto del collo dell'utero, per sapere esattamente in che fase ti trovi. Circa il 7% delle gravidanze finiscono con un parto prematuro: è quindi preferibile riguardarsi nell'ultimo periodo della gravidanza.

Rcorda: entro la fine del settimo mese, devi consegnare il modello MAT all'INPS e al datore di lavoro. In questa occasione si può fare richiesta per lavorare anche l'ottavo mese gravidanza.

Settimana 29, bebè: Il tuo futuro bambino pesa circa un chilo, e anche qualcosa in più. Questo significa che, nel giro delle poche settimane che ti dividono dal parto, il peso del tuo piccolo si triplicherà! In questo periodo i suoi organi, il suo scheletro e i suoi muscoli continueranno a svilupparsi.
Comparirà anche il suo tessuto adiposo, che continuerà a svilupparsi anche dopo la sua nascita, dando al tuo piccolo l'aspetto paffuto tipico dei bambini di 5-6 mesi. Il tessuto adiposo è importante per la fisiologia del bebé: ha un ruolo termoregolatore, nella sintesi degli ormoni...

Settimana 29, consigli: Il terzo trimestre non è di certo famoso per le acrobazie a letto... Ti senti affaticata e, anche se puoi ancora fare sesso, i rapporti iniziano a essere un po' scomodi a causa del pancione! Il tuo compagno deve stare attento a non causarti dolori con la penetrazione.

Far l'amore fino al momento del parto: è possibile?
Ebbene sì, potete continuare a fare l'amore fino al momento del parto. Ma, in realtà, poche coppie lo fanno. Nella maggior parte dei casi, alla fine della gravidanza, la futura mamma è infastidita dal pancione e affaticata, anche l'uomo è concentrato sul parto e ha paura di far male al bambino (paura infondata!).

Così molte coppie smettono di avere rapporti sessuali durante le ultime settimane di gravidanza. In realtà, fare sesso in questo periodo è assolutamente possibile e non è pericoloso. Far l'amore fino alla fine della gravidanza può causare un parto prematuro? No!

Questa è una domanda che i medici si sono posti a lungo, arrivando a una conclusione: se una donna incinta è in buona salute, fare sesso durante la gravidanza non aumenta i rischi di parto prematuro. Invece, se la gravidanza presenta dei problemi, il medico potrebbe sconsigliarvi di avere rapporti sessuali.

Incinta e desiderabile?
Molte donne temono che, durante la gravidanza, il loro corpo deformato non sia più "desiderabile". In realtà, se si sente appagata e contenta di avere un figlio, una donna durante la gravidanza può essere raggiante, anche con il pancione! È importante, quindi, che il suo compagno sappia trovare il modo per rassicurarla del suo amore e del suo desiderio! Perché la gravidanza è un periodo in cui lei è particolarmente fragile...

30° settimana di gravidanza
Settimana 30, salute della mamma: Se lo desideri, puoi seguire un corso di preparazione al parto. In genere, si tratta di 5-8 sedute, che potrai effettuare presso il reparto maternità dell'ospedale dove hai deciso di partorire.
Naturalmente, il modo in cui si sviluppano i corsi dipende dalla persona che li tiene.

In genere, il futuro papà è il benvenuto, anche se spesso per lui non è facile liberarsi per accompagnarti a queste sedute, alle quali partecipano dei piccoli gruppi di persone. Durante questi corsi, che durano 1-2 ore, imparerai degli esercizi specifici di respirazione e rilassamento dei muscoli, e potrai ottenere delle risposte a tutti i tuoi interrogativi sul parto.

Settimana 30, bebè: Gli organi del tuo bambino si sviluppano sempre di più e le loro funzioni diventano sempre più precise, giorno dopo giorno. C'è ancora tanto da scoprire sulla fisiologia e sulla vita del feto, anche se recentemente sono state fatte molte scoperte sulla vita intra-uterina, grazie ai progressi delle analisi biologiche, ma soprattutto dell'ecografia osterica, che è diventata una specializzazione, una disciplina a parte.

Tuttavia, ci sono varie domande che restano in sospeso... Domande che molte future mamme si pongono qualche settimana prima di partorire: che sensazioni prova il mio bambino? Cosa sogna? Le domande di questo tipo, purtroppo, restano senza risposta...

Settimana 30, consigli: Il peso della pancia comporta un aumento della lordosi, cioè della curvatura della colonna lombare verso la parte anteriore. Questo fenomeno, associato alla aumento di peso e ai cambiamenti nell'equilibrio ormonale, può comportare una compressione dei dischi intervertebrali (i cuscinetti elastici che separano le vertebre) e dei nervi che, partendo dal midollo spinale, escono dalla colonna vertebrale.

Ecco perché le donne incinta spesso soffrono di dolori nella parte inferiore della schiena, dolori lombari e, soprattutto, di dolori al livello della parte posteriore delle gambe e dei glutei, dovuti alla compressione del nervo sciatico.

Ecco alcune posizioni da adottare per alleviare il mal di schiena
- Per rilassare la schiena, inginocchiati e, un po' alla volta, appoggia la fronte sul pavimento. Metti le braccia dietro il corpo, con i palmi delle mani girati verso il soffitto. Resta in questa posizione per alcuni minuti, respirando profondamente.

- Per distendere la schiena e il perineo, puoi sederti con le gambe incrociate, tenendo le mani giunte davanti al petto: metti la schiena dritta, alzando le braccia verso l'alto, sopra la testa. Inspira profondamente e lentamente. Espira, rilassando le braccia. Ripeti questo esercizio fino a che non senti la schiena ben "stiracchiata".

- Per alleviare i dolori lombari, accovacciata, metti le mani all'interno delle cosce. La pancia non dev'essere compressa. Ispira profondamente, come se volessi far entrare dell'aria nella pancia e nella parte inferiore della schiena. Lascia cadere la testa in avanti e respira con il naso, seguendo il tuo ritmo.

E il perineo?
Un'altra parte del tuo corpo che non devi trascurare? Il perineo! I muscoli che lo compongono, particolarmente sollecitati durante la gravidanza, saranno messi a dura prova al momento del parto. Ecco qualche consiglio per tonificarlo e prepararti alla rieducazione post-parto.

In piedi, con la schiena dritta, metti le mani sotto la pancia, per sostenerla. Contrai e rilassa il perineo (come se dovessi trattenere la pipì) e i muscoli dei glutei. Rilassa qualche secondo, poi ripeti 10 volte l'esercizio.

31° settimana di gravidanza
Settimana 31, salute della mamma: La tua pancia diventa sempre più grande. Sotto il tuo ombelico potrebbe comparire una linea scura... non temere, scomparirà dopo il parto. Per effetto degli ormoni della gravidanza, tutti i tuoi tessuti, comprese le cartilagini e i muscoli, diventeranno più flessibili.
Anche la tua pelle diventerà più elastica per effetto degli ormoni.

Nello stesso modo, tutti gli organi si adatteranno ai cambiamenti fisiologici della gravidanza, anche quelli che si trovano nel bacino e nell'addome, che hanno meno spazio, dato che il tuo utero ormai occupa molto spazio, arrivando a superara il tuo ombelico.

Settimana 31, bebè: I suoi occhi sono chiusi, ma le palpebre stanno per aprirsi. Il tuo futuro bambino non vede nulla, o quasi, nell'ambiente poco luminoso dove si trova. La sua retina inizia a diversificarsi. Il processo di maturazione dei suoi occhi continuerà fino alla fine della gravidanza, e anche diverse settimane dopo il parto.

Anche dopo la nascita, infatti, in tuo bambino non vedrà molto, distinguerà solo delle ombre e delle forme. La zona della retina (la macula), che permette una visione precisa, maturerà progressivamente, per permettere al bambino di riconoscere il suo ambiente, i visi delle persone care... e poterli seguire con lo sguardo.

Settimana 31, consigli: Pensa subito ad arredare la cameretta del tuo bambino, in questo modo al tuo ritorno dall'ospedale sarà già tutto pronto per accoglierlo a casa!

Pavimento e muri
Scegli una pittura ad acqua, non tossica. L'ideale è una pittura lavabile: presto i muri saranno pieni d'impronte delle sue dita! Esistono delle pitture inodore che si asciugano molto rapidamente. Naturalmente, non ridipingere tu la stanza: le donne incinta non devono fare questo tipo di sforzi!

Se hai voglia di dare un tocco personale a questa stanza, puoi scegliere una carta da parati, delle sagome per fare disegni sui muri o degli stickers adesivi! Se ti piacciono i fregi, mettili piuttosto sulla parte superiore dei muri, in modo da proteggerli da eventuali "scarabocchi" di tuo figlio... Quanto alla carta da parati, oggi ne esistono di lavabili.

- Per il pavimento, forse, la soluzione migliore è il parquet: è facile da lavare, non trattiene la polvere, è resistente e bello. Per un tocco di originalità, poi, basta mettere un bel tappeto. Se scegli la moquette, opta per un tessuto in fibra naturale trattata anti-acari, per limitare i rischi di allergie. Passa spesso l'aspirapolvere e... attenzione alle macchie! I rivestimenti plastificati non sono cari e facili da pulire.

E ce ne sono di tutti i colori e le fantasie! Spesso, le mattonelle sono care, ma hanno gli stessi pregi dei rivestimenti plastificati. In questo momento, è molto di moda il pavimento in calcestruzzo incerato. È un'ottima idea per la cameretta dei bambini... ma attenzione ai bernoccoli in caso di scivoloni!

Mobili
- La culla è più adatta a un neonato rispetto al letto. È di sicuro la scelta più sicura: stabile, con un fondo piatto e rigido, un materasso rigido perfetto per le dimensioni della culla. Attenzione a sceglierne una che sia conforme alle regole di sicurezza della normativa europea. A partire dai 4 o 6 mesi, il bambino potrà dormire in un letto con una ringhiera protettiva. Ricorda: la sicurezza prima di tutto!

- Il fasciatoio è indispensabile e da scegliere con cura. Deve essere conforme alle regole di sicurezza della normativa europea, avere degli alti bordi laterali ed essere stabile.

- La vasca per il bagnetto, in plastica rigida, dev'essere stabile. Certi modelli sono adattabili alle vasche da bagno. Anche il termometro da bagno è indispensabile per verificare sistematicamente la temperatura dell'acqua.

- Il seggiolino diventerà presto la sua postazione per osservare il mondo! È importante verificarne la stabilità, il sistema di blocco sicuro delle posizioni.
Altri particolari pratici ne facilitano l'uso (rivestimento removibile e lavabile, tavoletta removibile, modello pieghevole con tracolla per il trasporto). A prescindere dal modello scelto, il seggiolino dev'essere poggiato per terra, mai sul tavolo o sul letto!


32° settimana di gravidanza
Settimana 32, salute della mamma: Il tuo utero spinge e pesa sulla vescica, provocando un continuo stimolo di urinare o, addirittura, una leggera incontinenza. In tal caso, per evitare questo problema, potresti iniziare a bere di meno... ma attenzione, non sarebbe una buona idea!
Sia il tuo organismo che quello del tuo futuro bambino hanno più bisogno che mai di un apporto idrico sufficiente, e cioè di almeno 1,5 litri al giorno.

In compenso, se hai avuto problemi d'incontinenza durante l'ultimo peridodo della tua gravidanza, nei tre mesi successivi al parto dovresti effettuare degli esercizi di riabilitazione perineale. Non dimenticare e non sottovalutare questo trattamento: chiedi aiuto al tuo medico o all'ostetrica, loro potranno indicarti degli specialisti in questo ambito.

Settimana 32, bebè: Il tuo futuro bambino pesa circa 1,5 Kg e misura 40 cm. Il suo cervello contunua a svilupparsi. È protetto dalla scatola cranica, anche se questa non si è ancora chiusa del tutto. Il cranio è formato da varie ossa che si salderanno un po' alla volta.
Anche dopo la nascita, queste ossa non saranno ancora completamente unite tra di loro: la testa del tuo bambino sarà ancora molto delicata. Gli spazi tra le ossa del cranio si chiamano "fontanelle" e scompariranno progressivamente durante il primo anno di vita del tuo bambino.

Settimana 32, consigli: I mesi passano e la tua pancia cresce, ricordandoti che, presto, il tuo piccolo nascerà. È meglio preparare tutto prima del suo arrivo, in modo da potergli dedicare tutto il tuo tempo dopo il ritorno dall'ospedale.
Il corredino 
Certo, non devi mica investire grandi somme di denaro in tutine taglia zero che il tuo piccolo metterà solo per qualche settimana... ma devi preparargli un corredino!

- Per le prime settimane, prevedi 8-10 body da neonato, pratici da mettere e togliere, con chiusura a scalda-cuore. Anche le tutine sono indispensabili. Scegli delle tutine facili da infilare (grazie ai bottoni tra le gambe) e in tessuti adatti alla stagione (cotone leggero per l'estate, più doppio per l'inverno).

- Pensa a comprare coprifasce e calze: i bebé prendono freddo facilmente!

- Se il tuo bambino nasce d'inverno, procurati un giubbottino, dei cappelli e dei guanti di lana per le uscite.

- In estate, basteranno degli indumenti e un cappellino di cotone.

- Quando esci con il tuo bambino, porta sempre con te una copertina.

Niente panico!
Nei reparti ostetrici e presso i consultori familiari o in alcuni negozi specializzati per bambini, è possibile trovare delle liste precise delle cose indispensabili da mettere nella valigia da portare in ospedale.
Per esere sicura di non dimenticare nulla, consulta la check-list!

9° mese

9

Settimane 33, 34, 35, 36

33° settimana di gravidanza
Settimana 33, salute della mamma: È il momento di fare l'ultima ecografia prima del parto. Deve essere eseguita tra la 30a e la 34a settimana. Si tratta di un esame importante, effettuato da un operatore esperto che ha seguito un training specifico.
, che permette di visualizzare bene i diversi organi e in particolare valuta:

- l'accrescimento del feto
- misurazioni varie (come quella del diametro del cranio);
- la posizione della placenta;
- la quantità di liquido amniotico;
- la posizione del feto (forse ha già la testa verso il basso);
- il peso stimato del bambino (con un’approssimazione del 10%);
- la presenza di eventuali malformazioni.

Grazie a questa ultima ecografia, potrai vedere bene il bambino che sta per nascere! Si esegue a vescica vuota, con una sonda addominale. Si utilizza sempre un ecografo di ottima qualità, con programmi di misurazione e calcolo. Non è fastidiosa e dura dai 15 ai 30 minuti.

Settimana 33, bebè: Generalmente, è durante il settimo o ottavo mese che il feto si gira, mettendosi in posizione "finale", quella che avrà al momento del parto. Il bambino è cresciuto molto, non ha più spazio e tende a mettere la testa verso il basso, girandola di profilo.
, che permette di visualizzare bene i diversi organi e in particolare valuta:

- l'accrescimento del feto
- misurazioni varie (come quella del diametro del cranio);
- la posizione della placenta;
- la quantità di liquido amniotico;
- la posizione del feto (forse ha già la testa verso il basso);
- il peso stimato del bambino (con un’approssimazione del 10%);
- la presenza di eventuali malformazioni.

Grazie a questa ultima ecografia, potrai vedere bene il bambino che sta per nascere! Si esegue a vescica vuota, con una sonda addominale. Si utilizza sempre un ecografo di ottima qualità, con programmi di misurazione e calcolo. Non è fastidiosa e dura dai 15 ai 30 minuti.

Settimana 33, consigli: Il medico ti ha prescritto di stare a riposo fino al momento del parto. Non hai scelta, dovrai passare le prossime settimane in totale tranquillità!

Perchè devo stare distesa?
Se le contrazioni diventano numerose e ripetute, se il collo dell'utero si è modificato, se ti si sono rotte le acque, se la placenta è previa (troppo bassa), devi restare a letto. Il tuo medico ti chiederà di restare totalmente o parzialmente a riposo, per evitare che il peso del feto gravi sul collo dell'utero.

Infine, in caso di ritardi nella crescita del feto o ipertensione, stare a letto migliora la circolazione del sangue tra madre e figlio. In questo modo il bambino è nutrito meglio. A seconda dei casi, il dottore ti farà delle raccomandazioni diverse, più o meno rigide. Restare distesa tutto il giorno può causare flebiti, atrofie muscolari o favorire la stitichezza.

Consigli per vivere bene questo periodo di riposo "forzato"
- Contunua a prenderti cura di te stessa. Ti aiuterà a mantenere alto il morale. Truccati, vestiti e fatti bella, non restare in pigiama!

- Resta vicina a tutto ciò di cui potresti aver bisogno (rubrica telefonica, telefono, farmaci...). Calcola i tuoi spostamenti, per evitare di muoverti inutilmente.

- Mettiti distesa di lato, privilegiando il sinistro: stendi la gamba sinistra e piega la destra, raggomitolata. Questa posizione favorisce il reflusso del sangue verso il cuore.

- Mettiti comoda, resta in una stanza ben areata, cambia le lenzuola più spesso. Poggia la schiena e le gambe su grandi cuscini.

- Se devi essere ricoverata, porta con te qualcosa che ti faccia sentire "a casa": delle lenzuola, delle foto, un po' di musica...


34° settimana di gravidanza
Settimana 34, salute della mamma: Lo sapevi che, al momento del parto, puoi decidere di donare il sangue del tuo cordone ombelicale? Questo sangue, infatti, (come la placenta) è ricco di cellule staminali che possono risultare particolarmente utili per curare certe malattie del sangue, come i linfomi o le leucemie...sia nei bambini, che negli adulti.

Certi reparti ostetrici propongono alle donne che partoriscono di donare il sangue del loro cordone ombelicale in modo anonimo e gratuito. Questa operazione è assolutamente indolore e non presenta alcun rischio né per la madre, né per il bambino.

Settimana 34, bebè: Tutti i suoi organi sono perfettamente sviluppati. Al tuo bambino non resta che guadagnare peso e forza. Ne avrà bisogno al momento della nascita e una volta fuori! A partire da questo momento, il suo peso aumenterà velocemente, di circa 20-30 grammi al giorno.
Verso la fine dell'ottavo mese, il piccolo peserà 2,4 kg e misurerà 45 cm circa.

La peluria che aveva sulla pelle scomparirà progressivamente e sarà sostituita da una lanugine, detta vernice caseosa. Il grasso sottocutaneo comincia a comparire, dando alla sua pelle un aspetto più teso e meno rosso, ma più rosato.

Settimana 34, consigli: Dal gennaio 2007 anche in Italia è possibile scegliere il cognome da dare ai figli: può essere quello della madre, quello del padre, oppure entrambi i cognomi, nell’ordine deciso di comune accordo...
Infatti, quella di dare il cognome paterno, è solo una prassi che si è consolidata nella tradizione dell'anagrafe italiana. Gli "usi" dispongono, appunto, che quando il figlio è nato da coppia legittimamente sposata, questi assume il cognome del padre, ossia quello del marito della madre.

Ma con il decreto legge 19, approvato dalla Commissione Giustizia del Senato il 17 gennaio 2007, sono state ratificate delle modifiche significative  al codice civile in materia di cognome dei figli. I genitori possono scegliere, al momento della registrazione, di attribuire  al figlio qualsiasi cognome basta che siano d'accordo.

Se manca il consenso di uno dei due, l’ufficiale dello stato civile attribuisce al figlio i cognomi di entrambi i genitori in ordine alfabetico. Ai figli successivi al primo, generati dai medesimi genitori, sarà attribuito d’ufficio lo stesso cognome attribuito al primo figlio. Infine, il figlio a cui sia attribuito il cognome di entrambi i genitori, trasmetterà al proprio figlio soltanto uno dei due cognomi, a sua scelta.

Figli nati da una coppia di conviventi
Quanto ai figli naturali, cioè procreati da genitori non uniti da vincolo matrimoniale, invece, esiste una normativa specifica del Codice. Infatti l'articolo 262 del Codice civile prevede la seguente disciplina:

“Il figlio naturale assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio naturale assume il cognome del padre mentre se la filiazione nei confronti del padre è stata accertata o riconosciuta successivamente al riconoscimento da parte della madre, il figlio naturale può assumere il cognome del padre aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre. E nel caso di minori è il giudice che decide circa l'assunzione del cognome del padre.”

Buono a sapersi
Con questa normativa, l’Italia ha finalmente accolto le raccomandazioni del Consiglio d'Europa per la piena uguaglianza tra madre e padre nell'attribuzione dei cognomi ai figli, allineando la propria legislazione a quella degli altri Stati membri, quali Spagna, Portogallo, Germania, Gran Bretagna e Francia.

Prima di questo decreto non c’era, in realtà, una legge specifica per l’attribuzione del cognome (esistevano delle indicazioni solo per i figli nati fuori dal matrimonio) ma si era radicata una consuetudine di impronta patriarcale che ha resistito a numerosi tentativi di modifica e aggiornamento. Il cognome materno poteva essere aggiunto solo se ne veniva dimostrata la necessità (interessi da tutelare o una ragione commerciale).

Questa "tradizione" era ormai palesemente contrapposta alla realtà dell’emancipazione femminile e apertamente in conflitto con il principio costituzionale dell'eguaglianza tra uomo e donna: ciò nonostante, sono dovuti passare anni prima che una nuova legge venisse a sostituire le norme in vigore, la cui sola dichiarazione di illegittimità avrebbe lasciato un insostenibile vuoto di regole.

35° settimana di gravidanza
Settimana 35, salute della mamma: Certi medici considerano l'agopuntura come un possibile aiuto nella fase finale della gravidanza. Questa disciplina cinese può essere un ottimo metodo di preparazione al parto, e si dice che sia addirittura capace di diminuire la sua durata.
Certi punti del corpo, se stimolati dagli aghi, permetterebbero anche il far girare il feto, nel caso in cui si trovi in una posizione sbagliata.

Ma attenzione, altri punti sono vietati da toccare durante la gravidanza. Questo trattamento, quindi, dev'essere praticato necessariamente da un professionista serio, che abbia molta esperienza in questo ambito.

Settimana 35, bebè: Il cuore del tuo futuro bambino ha raggiunto la sua forma definitiva. Tuttavia, la circolazione non avviene come dopo la nascita, perché la parte destra e sinistra del suo cuore sono ancora comunicanti.
Questa "comunicazione" tra le due parti del suo cuore scomparirà al momento della nascita. Il suo cuore batte velocemente: dai 120 ai 150 pulsazioni al minuto. Forse, durate l'ultima visita medica, avrai potuto ascoltarlo durante lo screening...

Durante il parto, il ritmo del battito cardiaco del bambino sarà monitorizzato e le sue variazioni saranno tenute sotto stretto controllo. Infatti, durante le contrazioni, è normale che il suo ritmo cardiaco rallenti. Ma se questi rallentamenti diventano troppo decisi e lunghi, possono spingere il medico (o l'ostetrica) a facilitare il parto.

Settimana 35, consigli: Tutti dicono che sei raggiante, ma tu non ne sei affatto convinta... con i mesi che passano e i kg che aumentano, ti senti sempre più grassa e brutta! Non ti riconosci quasi più...

I glutei
Ti chiedi perché i tuoi glutei ingrassino, visto che il bambino si trova nella pancia.
Le più fortunate, quando sono incinta, ingrassano solo sulla pancia. Ma, per la maggior parte delle donne, è l'intero corpo che cambia, a cominciare dai glutei!
Spesso, questo è difficile da accettare, ma bisogna essere pazienti. Dopo il parto, probabilmente, non avrai più neanche il tempo per mangiare: vedrai che il tuo sedere tornerà quello di una volta!

Le unghie
Preparati a vivere un piccolo cambiamento. La gravidanza indebolisce le unghie, rendendole fragili e facili da rompersi. Invece di lamentarti, per questi nove mesi dimentica manicure e unghie lunghe: tagliale piuttosto! Dopotutto, le unghie lunghe non ti permetterebbero di fare le coccole al tuo piccolo senza rischiare di fargli male!

La silhouette
Ti chiedi se riuscirai mai a tornare in forma: la risposta è sì! Ma dovrai avere pazienza: se tutto va bene, ci vorranno circa nove mesi per recuperare la tua silhouette. Già al momento del parto, perderai tra gli 8 e i 12 kg e ti renderai conto che la tua pelle è più resistente di quanto pensassi. Prima e dopo il parto, potresti fare dei corsi di acquagym.


36° settimana di gravidanza
Settimana 36, salute della mamma: Anche se, in base alle analisi, alle ecografie e ai calcoli, ti è stata indicata una possibile data per il parto... ci sono buone possiblità che tu non partorisca proprio quel giorno! Perché le stime sono possibili, ma alla fine è la natura, il tuo organismo e, soprattutto, il tuo bambino a decidere!

D'altronde anche se, in base all'ecografia, è stata fatta una stima sulle dimensioni e sul peso del bambino... si tratta sempre comunque di un'ipotesi!
La verità la scoprirai solo dopo la sua nascita!

Settimana 36, bebè: Il tuo fututo bambino è pronto a nascere. Alcuni dei suoi organi funzionano in modo praticamente normale, altri dovranno aspettare ancora qualche settimana per farlo, continuando a maturare anche dopo la nascita.
Il cuore e i polmoni, per esempio, diventeranno perfettamente funzionanti nel giro di qualche secondo, al momento della nascita. È in questo momento, infatti, che i milioni di alveoli che compongono i polmoni si riempiranno di aria per la prima volta.
Nel cuore, invece, il piccolo orifizio (chiamato "foro di Botallo") che permetteva il passaggio del sangue tra la parte destra e quella sinistra del cuore, si chiuderà.

Settimana 36, consigli: 7 mamme su 10 ne soffrono! I bruciori di stomaco compaiono soprattutto durante l'ultimo trimestre della gravidanza e sono dovuti al riflusso, nell'esofago, di secrezioni acide provenienti dallo stomaco.
Come si manifestano?
Hai una sensazione di bruciore, accompagnata da reflussi gastro-esofagei acidi a livello dell'esofago. Questo disturbo può essere accompagnato da problemi digestivi, gonfiori: la digestione è più lenta e difficile.

I colpevoli?
- Gli ormoni della gravidanza (il progesterone riduce l'attività gastrica: gli alimenti ingeriti restano per più tempo nello stomaco) e l'aumento delle dimensioni dell'utero, che esercita una pressione sempre più forte sullo stomaco.

- L'aumento della pressione all'interno dell'addome e la risalita degli organi verso il diaframma causano un cambiamento della posizione del cardias (piccola valvola situata tra lo stomaco e l'esofago), lasciando passare, così, il reflusso dei succhi gastrici acidi verso l'alto.

Qualche astuzia per stare meglio
- Prima di tutto, evita di stenderti subito dopo aver mangiato. E, quando sei distesa, metti due cuscini sotto la testa. I rigurgiti acidi sono più frequenti quando la futura mamma è stesa o si sporge verso avanti, accentuando la compressione.

- Mangia lentamente e mastica bene.

- Evita di indossare indumenti stretti.

- Evita le spezie, i condimenti e le salse. Gli alimenti acidi (aceto, cetriolini, limone) sono vietati. Limita anche gli alimenti difficili da digerire e fritti.

- Prova a fare dei pasti più leggeri, in modo da non sovraccaricare lo stomaco. Per esemipio, suddividi i tuoi pasti: mangia la frutta o il dessert a metà pomeriggio.

Naturalmente, se i bruciori di stomaco sono troppo forti, parlane con il medico (o con il ginecologo), potrebbe prescriverti una cura per star meglio.

Buono a sapersi
Come succede per molti dei disturbi legati alla gravidanza, anche questo disturbo scompare dopo la nascita del bambino.

10° mese di gravidanza:
Settimane 37, 38, 39, 40, 41

37° settimana di gravidanza
Settimana 37, salute della mamma: In questi ultimi giorni, stai ingrassando a vista d'occhio, più di quanto avresti voluto... si vede dal tuo viso, dalle mani, ma soprattutto dalle caviglie e dai piedi, che ti sembrano quasi gonfi.
Tutto questo è dovuto alla riternzione idrica, che causa anche la comparsa di edemi più o meno visibili.

Si tratta di sintomi assolutamente normali, se compaiono in modo progressivo e se non sono accompagnati da altri segni particolari (innalzamento della pressione arteriosa, improvvise difficoltà respiratorie...). Dopo il parto, tutto tornerà alla normalità.

Settimana 37, bebè: Il feto misura circa 45 cm e pesa 2,8 kg. La peluria che lo ricopriva scompare e sotto la sua pelle inizia ad accumularsi un po' di grasso. Il piccolo continua a svilupparsi e, in particolare, il suo cervello arriva a pesare poco più di 300 grammi.
Ma è soprattutto dopo la nascita che questo organo crescerà enormemente, soprattutto durante i primi anni della vita del bambino. Al momento della nascita, il cervello peserà 350-400 grammi. In età adulta, il suo peso sarà di circa 1400 grammi.

Man mano che i sensi del tuo bambino si svilupperanno, attraverso le nuove esperienze che farà, il suo cervello crescerà di giorno in giorno, acquisendo sempre maggiori capacità. Al suo interno si formeranno sempre più circuiti neurali.

Settimana 37, consigli: Hai mal di schiena o di pancia? Vuoi esercitare il tuo perineo? Abbiamo rubato alcune posizioni allo yoga per combattere rapidamente questi disturbi! Impara questi esercizi ed eseguili con calma respirando correttamente.

Rilassati
L’albero: in piedi, unisci le mani sopra la testa e metti un piede in equilibrio contro il ginocchio dell'altra gamba.
Questa posizione di base ti permette di acquisire consapevolezza del tuo equilibrio, di convogliare le energie e calmare l'ansia.

Respira profondamente con il naso. Mantieni questa posizione qualche minuto e poi cambia gamba.

Il ragno:  questa posizione è un buon rimedio contro i gonfiori alle gambe e per rilassare schiena e pancia. Stenditi a terra, con i glutei più vicini possibile al muro, e alza le gambe lentamente, poggiandole al muro. Allargale lentamente. Devi cercare di mettere la schiena dritta. Il tuo corpo deve formare quasi un angolo retto con il muro.

Rilassa le gambe. Respira profondamente. Puoi anche chiudere gli occhi. Mantieni questa posizione per qualche minuto e poi riabbassa lentamente le gambe piegandole e scivolando sul fianco.

Per la pancia
La rana: mettiti accovacciata, con le mani all'interno delle cosce allargate. Il principio di questo esercizio è di far entrare il massimo d'aria possibile nella pancia e nella parte inferiore della schiena. In questo modo allevierai i tuoi muscoli lombari. Questo esercizio serve anche a far esercitare i muscoli del perineo. Lascia cadere la testa verso avanti e respira con il naso, seguendo il tuo ritmo.

Le conchiglia: respira con il diaframma e il basso ventre, inarcando la schiena verso avanti. Se appiattisci anche leggermente i muscoli lombari, allevierai anche i muscoli della schiena. Poggia la testa sui pugni, messi uno sopra l'altro. Se hai contrazioni dolorose, mettiti subito in questa posizione.


38° settimana di gravidanza
Settimana 38, salute della mamma: La data del parto si avvicina. Si tratterà di un parto naturalo o di un cesareo? Il cesareo può essere deciso all'ultimo momento, per evitare eventuali complicazioni che potrebbero insorgere durante il parto naturale (sofferenza fetale, malposizione del feto, presentazione podalica...).
In altri casi, si decide in anticipo di ricorrere a questo tipi di parto, lo si programma per una data precisa. Spesso, le ragioni che spingono alla scelta del cesareo sono legate alla salute della madre: utero indebolito, diabete, fibroma uterino, placenta previa... Oppure si tratta di ragioni legate alla salute del bambino: ritardi nella crescita, bambino troppo grande rispetto alle dimensioni del bacino della madre, malposizione del feto...

Ormai, le tecniche usate per il parto cesareo sono molto meno "traumatiche" rispetto a quelle usate in passato, e il recupero post parto è molto più veloce.

Settimana 38, bebè: Il feto a sempre meno spazio per muoversi. Pesa un po' meno di 3 kg... circa, dato che il peso cambia da un bambino all'altro. In pratica non crescerà più, ma il suo peso aumenterà.
È immerso nel liquido amniotico (0,5-1,5 litri), che deglutisce per mettere progressivamente in moto il suo apparato digerente, che inizia pian piano a funzionare.

Se, per una ragione o per un'altra, partorissi ora, il tuo bambino non sarebbe proprio prematuro: tutti i suoi organi sono quasi completamente maturi, compreso il suo apparato respiratorio.

Settimana 38, consigli: Le contrazioni che indicano l'inizio del travaglio sono facilmente riconoscibili perché sono dolorose e sempre più frequenti. Presta attenzione al loro ritmo. Se si tratta della tua prima gravidanza, se le contrazioni durano almeno un minuto e se si ripetono ogni 5-10 minuti, è il momento di andare in ospedale.

Prima, si tratta di contrazioni normali di debole intensità. Detto questo, se la fine della tua gravidanza si avvicina e temi di partorire, vai in reparto maternità: meglio andarci a vuoto che preoccuparsi inutilmente.

La perdita del liquido amniotico (l'equivalente di un bicchiere) può essere causata da una lacerazione della borsa delle acque o dalla sua rottura. In entrambi i casi, c'è un rischio d'infezione per il bambino e di complicazioni: vai subito in ospedale! Al contrario, è bene sapere che la rottura della borsa delle acque avviene durante il parto, in pieno travaglio. Se non succede prima non ti preoccupare, quindi, e non aspettare che ti si siano "rotte le acque" prima di andare in ospedale.

Niente panico!
È vero che, in media, il primo parto dura tra le 8 e le 10 ore, e cioè più a lungo rispetto alla nascita di un secondo o terzo figlio. Ma la durata di un parto varia da una donna all'altra. Ci sono donne che ci mettono 20 ore a dare la luce ai loro bambini e altre per le quali il parto è molto rapido.

Per tranquillizzarti, pensa che avrai sicuramente il tempo di arrivare al reparto maternità e che il futuro papà potrà restare accanto a te tutto il tempo. Per finire, sappi che non soffrirai tutto il tempo: gli antidolorifici e l'epidurale ti aiuteranno a resistere al dolore, a seconda della soluzione che avrai scelto. Se il travaglio dura troppo a lungo e presenta pericoli per te o per il tuo bambino, il parto potrebbe essere indotto, a meno che non sia previsto un cesareo.

Porta degli effetti personali per te e per il bambino, seguendo la lista che ti sarà stata fornita dal reparto maternità. Evita di guidare! Fatti piuttosto accompagnare dal partner o da un caro. I tassisti non amano particolarmente queste corse, spesso troppo "delicate" in confronto al loro stile di guida...

39° settimana di gravidanza
Settimana 39, salute della mamma: La data del parto si avvicina. "Finalmente"... ecco cosa peserai se hai vissuto gli ultimi giorni con grande difficoltà! Queste ultime settimane sei ingrassata parecchio, soprattutto a causa di una ritenzione idrica più consistente.
In questo periodo, probabilmente, puoi prendere fino a 400 grammi a settimana.

Stai tranquilla, questo consistente aumento di peso smetterà qualche giorno prima del parto. Le utlime settimane, infatti, è soprattutto il peso del tuo bambino, della placenta e del liquido amniotico ad aumentare.

Settimana 39, bebè: Ormai, anche il tuo bambino è pronto a venire al mondo! Il suo sviluppo intrauterino sta per finire: attualmente misura 48 cm e pesa 3 kg circa. Il momento di nascere si avvicina: è ora, visto che il piccolo inizia ad avere poco spazio.
Ecco perché, tra l'altro, si muove anche di meno.

Nel corpo del tuo futuro bambino, il cervello è uno degli organi che occupano più spazio: rappresenta 1/10 del suo peso corporeo. Questo spiega perché i bambini hanno una testa abbastanza grande rispetto al resto del corpo, se paragonati agli adulti.

Durante i primi anni di vita, il cervello del tuo bambino si svilupperà ancora moltissimo. Dopo la nascita, il peso del suo cervello aumenterà ancora di quasi un kg, mentre il tuo bambino imparerà e scoprirà tante cose nuove...

Settimana 39, consigli: La vista del sangue ti terrorizza e hai mille paure... Soffrirai molto durante il parto? Immagini già le tue urla di dolore, proprio come nei film... L'immaginario collettivo associa da sempre il parto alla sofferenza.
Le donne tendono a uniformarsi a questa dimensione e alcune si divertono addirittura ad amplificare la sofferenza provata nel raccontare del loro parto.

Da qualche anno, tuttavia, l'atteggiamento verso il dolore del parto sta cambiando. La medicina ha iniziato a occuparsi di questa sofferenza, cercando un modo per limitarla liberandola, prima di tutto, del suo carattere redentore.

Le donne che temono di soffrire, spesso optano per l'epidurale. Tuttavia, a volte ci sono delle controindicazioni (problemi di piastrine, febbre... ) che impediscono di fare ricorso a questo metodo. Se non puoi o non vuoi partorire sotto anestesia, esistono altri mezzi per alleviare il dolore, come la somministrazione di antidolorifici.

Se sei terrorizzata all'idea di soffrire durante il parto, ecco alcune rassicurazioni che potranno aiutarti a ritrovare la serenità. L'anestesia peridurale (o epidurale) permette di alleviare dolore legato al parto e non fa più male di una normale puntura.

Tuttavia, se desideri partorire senza l'intervento medico, è bene che tu sappia che esistono dei metodi di preparazione al parto capaci di aiutarti durante il travaglio, nella gestione del dolore: tecniche di respirazione, yoga, aptonomia, canto prenatale, sedute di rilassamento in piscina... Oppure un medico può prescriverti degli analgesici.

Alcuni dettagli sull'epidurale
Per poter effettuare la peridurale è necessario, tre/quattro settimane prima del parto, eseguire un controllo dall’anestesista. L’anestesista ascolterà il cuore ed i polmoni della donna, prenderà la misura della pressione arteriosa e controllerà la colonna vertebrale per notare se ci sono o meno problemi ad eseguire la peridurale.

Si informerà se la futura mamma è già stata sottoposta ad una anestesia generale o locale, se tali anestesie sono state ben sopportate o se si è avuta una qualche reazione a farmaci specifici e, nel caso, a quali farmaci. Chiederà se è allergica a qualche farmaco particolare e vorrà vedere i risultati degli esami del sangue, necessari per eseguire la perdurale (emocromo, prove della coagulazione) e l’elettrocardiogramma.

Infine compilerà un breve dossier che accompagnerà la mamma in sala travaglio.  La visita preanestetica permette di controllare la presenza di alcune controindicazioni all'epidurale (coagulazione del sangue, livello di emoglobine...). Sono possibili degli effetti collaterali: mal di testa, sensazione di gambe gonfie che può durare per alcune ore. L'epidurale annulla i dolori del parto, ma non elimina la percezione di quello che sta accadendo!

Buono a sapersi
Il fatto di essere coscente, ti permette di assistere alla nascita di tuo figlio senza soffrire. Ma ogni futura madre è libera di scegliere per se stessa.
Se il dolore si fa davvero insopportabile, è sempre possibile richiedere l'epidurale durante il travaglio.

Infatti, le analisi del sangue obbligatorie per verificare la tolleranza verso questa anestesia sono fatte sistematicamente in caso di gravidanza, anche se tu non lo chiedi espressamente. Il parto, soprattutto quando si tratta del primo, dura parecchie ore: hai tutto il tempo per cambiare idea, quindi!


40° settimana di gravidanza
Settimana 40, salute della mamma: Il grande giorno si avvicina sempre più. In questo periodo potresti soffrire di alcuni sitomi come febbre o bruciore nell'urinare... o forse ti può capitare di avere un herpes genitale....
contatta subito il dottore (o l'ostetrica) che ti segue. Il parto non dovrebbe tardare, quindi è bene segnalere ogni tipo di anomalia all'equipe ostetrica il prima possibile, per fare in modo che il tuo parto si svolga nel migliore dei modi.

Settimana 40, bebè: Il tuo futuro bambino pesa 3 kg circa e misura 50 cm circa: in questo momento è completamente piegato su se stesso, perché ha sempre meno spazio a disposizione! In genere, ha la testa rivolta verso il basso: ecco perché si parla di presentazione cefalica.
Altre volte, il bambino si posiziona con le natiche verso il basso, si parla allora di presentazione podalica.

Il suo cranio, di 9,5 cm di diametro, è ancora abbastanza morbido, perché le sue ossa non si sono ancora ossificate del tutto: questo gli permetterà di scendere nel tuo bacino. Questa malleabilità permetterà anche la progressione del bambino e la sua fuoriuscita durante il parto.

Infatti, le fontanelle e le suture permettono alla testa di modellarsi in base alla forma del bacino. Scendendo, il tuo futuro bambino varcherà la soglia del bacino (il distretto superiore e quello inferiore) girandosi, infilandosi, inclinando la testa... con l'aiuto dell'ostetrica o del ginecologo.

Settimana 40, consigli: Molte donne hanno paura di "non essere all'altezza". Spesso, questo timore è causato dai luoghi comuni secondo i quali la donna deve sempre essere al massimo delle sue possibilità. Che sia ben chiaro: una donna ha anche il diritto di fallire.
Alcune donne hanno paura dell'idea che il loro compagno - e futuro papà del bambino - può farsi di loro. La presenza del padre durante il parto dev'essere un sostegno e non una fonte di stress supplementare per la futura mamma!

Il parto costituisce un momento molto intenso e emozionante per la donna, che si ritrova a fare i conti con la sua storia personale. Spesso ci sono paure che tornano a galla: la paura di essere madre, di ripetere gli errori fatti dai propri genitori...

Certe donne, quindi, non si sentono all'altezza, vorrebbero tornare indietro e possono anche avere un atteggiamento molto infantile. L'ostetrica è a tua disposizione per aiutarti, convincendoti del fatto che sei assolutamente all'altezza di fare la mamma e che, comunque, le tue paure sono del tutto legittime.

Capita spesso di vedere delle mamme un po' deluse dopo la nascita del loro bambino... che non assomiglia proprio ai bebé che aveva visto sulle copertine dei giornali... Ma niente paura: ci vuole del tempo prima che una mamma entri davvero in confidenza con il proprio bambino!


41° settimana di gravidanza
Settimana 41, salute della mamma: Sei arrivata alla fine della tua gravidanza. Quale sarà il momento giusto per andare in ospedale? Quando le contrazioni diventeranno più intense, frequenti (ogni cinque-dieci minuti) e lunghe (dureranno circa un minuto).
La sensazione delle contrazioni, impossibili da controllare, cambia da una donna all'altra. In alcune donne, sono molto dolorose, per altre invece lo diventano solo alla fine. Devi cercare di restare rilassata durante le contrazioni, evitando di contrastarle...

Può capitare che ti si "rompano" le acque: in tal caso ti devi recare obbligatoriamente in ospedale. Prima di andarci, ti consigliamo di non mangiare niente, in conpenso però puoi bere. Per il resto, stai tranquilla: l'ostetrica o il ginecologo ti staranno accanto e ti spiegheranno cosa succederà.

Settimana 41, bebè: Il tuo bambino è pronto per nascere: misura 50 cm circa e pesa tra i 3 e i 3,5 kg. Se partorisci in modo naturale, il bambino si sposterà in modo da scendere e scivolare nel tuo bacino. All'inizio del parto, ti verrà chiesto di fare degli sforzi, di spingere per aiutarlo ad andare verso il basso. In seguito, ti verrà chiesto di smettere di spingere, permettendo al medico o all'ostetrica d'intervenire per far uscire prima la testa e poi tutto il corpo del bambino.

Può capitare che sia necessario ricorrere al parto cesareo, perché il bambino sta soffrendo, o perché la sua posizione non permette un parto naturale. Nella maggior parte dei casi, questo intervento si effettua sotto anestesia loco-regionale (peridurale), il che ti permette di assistere alla nascita del tuo bebè.

Settimana 41, consigli: Come immagini il primo contatto con il tuo bambino? Se tutto va bene durante il parto, subito dopo la nascita ti lasceranno tenere tra le braccia il tuo bambino, prima di esaminarlo. Probabilmente lui avrà gli occhi sgranati e ti guarderà...
Attenzione però, è bene sapere che questo primo contatto non sarà per forza quel "colpo di fulmine" che hai sempre immaginato. Niente panico quindi se, anche se aspetti da tanto questo momento, il legame con il tuo piccolo non sarà immediato e facile.

- Prima di tutto, bisogna sapere che i neonati hanno spesso la testa un po' gonfia a causa dello sforzo fatto al momento del passaggio e, naturalmente, sono sporchi.
La mamma e il suo bambino dovranno imparare a conoscersi. Già dopo alcuni giorni, il suo aspetto cambierà: i segni della nascita scompariranno e il contatto con la mamma aumenterà progressivamente.

- In più, c'è sempre uno scarto tra il bambino "immaginato" e quello "reale"... ecco perché alcune mamme sono deluse al momento della nascita. Hanno difficoltà a identificare il bambino che hanno tra le braccia con quello che hanno portato per nove mesi nella pancia. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l'emozione del primo "incontro" con il neonato si trasforma presto in un sentimento di grande appagamento.

- Infine, non è sempre facile voler bene "a prescindere" una persona che non si conosce. Questa confusione emotiva scomparirà rapidamente quando inizierai a prenderti cura del tuo bambino, a cullarlo, nutrirlo, accarezzarlo. L'istinto materno si sviluppa tramite il contatto con il bambino, raramente si tratta di un "colpo di fulmine" che avviene alla nascita!

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. privacy policy.

EU Cookie Directive Module Information