INSUFFICIENZA PANCREATICA



in sintesi



Cos'è?
L'insufficienza pancreatica consiste nell'incapacità del pancreas a produrre e/o trasportare enzimi digestivi in quantità sufficiente a digerire gli alimenti e permettere il loro assorbimento intestinale. Costituisce il tipico risultato di un progressivo danno pancreatico, danno che può derivare da una pancreatite acuta ricorrente o da una pancreatite cronica dovuta ad una varietà di condizioni. Nei bambini, per esempio, si associa più frequentemente a fibrosi cistica. Può associarsi anche a diabete di tipo I o autoimmune. Talvolta, ma meno frequentemente si associa a cancro del pancreas.

L'insufficienza pancreatica di solito si manifesta con sintomi di malassorbimento, malnutrizione, deficit vitaminico e perdita di peso (o incapacità ad aumentare di peso nei bambini) e spesso si associa a steatorrea (feci molli, grasse, maleodoranti). Negli adulti con insufficienza pancreatica si può avere anche diabete.


Esami



Esami

  • I grassi fecali sono spesso il primo segno di insufficienza. L'esame più semplice dei grassi fecali consiste nella preparazione di un vetrino su cui viene versata una sospensione di feci e, quindi aggiunta una colorazione per grassi e nella successiva osservazione del numero e delle dimensioni delle gocce di grasso presenti. Una valutazione più accurata dei grassi fecali necessita di una raccolta temporizzata di feci e un piano dietetico per consentire il calcolo del consumo totale di grassi durante il periodo di raccolta. Una variante del test è chiamata Steatocrito, che fornisce una misura rapida ma meno esatta del grasso fecale espresso come percentuale del volume fecale totale.
  • Tripsina (un enzima della digestione proteica): l'esame della tripsina fecale serve a determinare se quantità sufficienti di enzima pancreatico raggiungono l'intestino
  • Tripsinogeno (tripsina immunoreattiva): un esame del siero che se individua concentrazioni basse dimostra una sufficienza pancreatica
  • Elastasi è un enzima proteolitico prodotto e secreto dal pancreas. Resiste alla degradazione da parte di altri enzimi e così è escreto e può essere determinato nelle feci. La sua concentrazione è ridotta nell'insufficienza pancreatica


Esami strumentali

  • Colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP): un esame che utilizza un endoscopio flessibile che dal naso passa nello stomaco e nel pancreas per vedere e documentare un danno pancreatico e/o dei dotti biliari.
  • Colangiopancreatografia con risonanza magnetica (MRCP): un tipo di risonanza magnetica usata per l'esame del pancreas e dei dotti biliari.
  • L'esame della secretina (non disponibile ovunque): un sondino viene posizionato nel duodeno per raccogliere il succo pancreatico secreto in seguito a stimolazione endovenosa (IV) con secretina. La quantità di specifici enzimi e bicarbonato presenti nel secreto pancreatico viene determinata e confrontata con valori di riferimento



Trattamento



Trattamento
Il trattamento consiste nella cura della patologia di base per prevenire, se possibile, l'estensione del danno pancreatico e nella risoluzione dei sintomi. Si possono somministrare preparati di enzimi pancreatici per far fronte alla ridotta produzione e per aiutare la digestione. Si possono prescrivere supplementi vitaminici (specialmente vitamine liposolubili A, D, E e K dato che la pancreatite cronica si associa ad un ridotto assorbimento dei grassi) e una dieta ipolipidica, iperproteica e ipercalorica per consentire il mantenimento e l'aumento di peso.




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